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Gli impieghi stagionali ci sono ma in pochi li accettano

Donatella Lascar
Gli impieghi stagionali ci sono ma in pochi li accettano

I dipendenti più affidabili? «Donne e giovani stranieri» Tanti i curriculum che arrivano  a inizio estate ma altrettante le “fughe” alla prima prova 

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pisa

È risaputo che i lavori stagionali sono sfiancanti, ma avere difficoltà a trovare camerieri, pizzaioli o banchisti sembra quasi impossibile. Eppure è così.

La proprietaria della paninoteca Skip in centro a Tirrenia, tra marzo e luglio è stata abbandonata da tre dipendenti. «Uno di questi era una ragazza che però è andata via perché ha trovato un lavoro a tempo indeterminato e quindi sono stata contenta per lei – afferma la titolare Sara Giovannetti – ma gli altri o non sostenevano il ritmo di lavoro o non rispettava orari e impegni. Siamo a conduzione familiare, abbiamo risolto aumentando i nostri orari di lavoro. Un tempo si preferiva assumere gli uomini perché le donne davano più problemi? Ora sono le donne ad essere più affidabili».

Anche al ristorante pizzeria Gran Bar Dea del Mare sempre in piazza a Tirrenia, hanno fatto fronte alla carenza di personale facendo loro i doppi turni. «Prima dell’estate – racconta Sandra Vangelisti, una delle socie – ci hanno portato una ventina di curriculum: erano tutti italiani . Di quelli che abbiamo chiamato si è presentato solo un ragazzo che dopo una prova ha lasciato perché ha detto che il lavoro era troppo pesante. Al contrario, si sono presenti tanti minorenni e tutti stranieri. Ma col nostro lavoro è difficile poterli assumere perché alle 22 devono smettere di lavorare e quell’ora c’è ancora gente. È stato un peccato perché alcuni li abbiamo provati ed erano veramente bravi».

Anche al ristorante Gulliver vicino al centro di Tirrenia, sono arrivati dedine e decine di curricula, come ha detto la titolare Patrizia Giacobbe, solo due di italiani che hanno effettuato la prova come camerieri. «Ma erano inaffidabili negli orari di lavoro e quindi sono durati poco – precisa la ristoratrice –. Per gli altri stranieri alcuni li ho scartati perché non conoscevano la lingua che invece è fondamentale per stare in sala e altri purtroppo, non li ho potuti prendere perché non avevano un mezzo proprio e qui finiamo tardi. Alla fine, in tarda stagione, ho trovato un ragazzo di origine palestinese e uno di origine albanese». —

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