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CASO ENRIQUES 

Il liceo a Porta a Mare costerà 24mila euro per quattro mesi

Francesca Suggi
Il liceo a Porta a Mare costerà 24mila euro per quattro mesi

Pagherà la Provincia per dare 7 aule a 150 allievi  in attesa che venga liberata la succursale di via Calafati

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Dal 1 settembre al 31 dicembre. Quattro mesi garantiti di lezione per 150 studenti del liceo Enriques nelle sette aule che saranno ricavate all’interno dei locali commerciali inutilizzati della vicina Porta a Mare. Per collocare in maniera provvisoria le 7 classi in esubero - in attesa della succursale definitiva di via Calafati - la Provincia spenderà 24.400 euro. Nella determina a firma della responsabile del settore Edilizia-Manutenzioni del 7 agosto Barbara Moradei tutto è scritto nero su bianco, compresa la bozza di convenzione tra l’ente responsabile degli istituti superiori e la proprietà degli spazi, l’Immobiliare Igd con sede legale a Ravenna.

Come si legge nei documenti, la sede centrale dell’ Enriques di via della Bassata dista soltanto 520 metri dai nuovi locali di Porta a Mare. “Un percorso a piedi di 6 minuti”, si legge. La soluzione provvisoria prevede che a Porta a Mare siano collocate 7 classi (in altrettante aule) e uno spazio per il custode. L’affitto sarà corrisposto fino a dicembre.

Al rientro dalle vacanze natalizie, infatti, dovrebbe essere a disposizione degli studenti e del liceo guidato dalla dirigente Manuela Mariani la definitiva succursale di via Calafati. Il bisogno di una soluzione-ponte per sistemare la maxi crescita di iscrizioni che negli ultimi due anni sta vivendo il liceo (oggi siamo ad oltre 1200 studenti e la sola sede di via della Bassata non basta più) si è reso necessario per aspettare i tempi - più lunghi del previsto - dell’Ufficio scolastico provinciale. Sì, perché il trasferimento in via Calafati delle classi in eccesso dell’ Enriques dipende da altri traslochi: ovvero dal ritorno del Vespucci - la cui succursale fino a giugno è stata Calafati - in piazza Vigo e lo spostamento dell’ex Provveditorato al palazzo della Gherardesca. «Questa soluzione-ponte - ha ricordato in più occasioni il presidente della Provincia Alessandro Franchi che fortemente ha voluto questi spostamenti - si è resa necessaria per andare incontro alle esigenze lavorative dell’ Usp che all’inizio dell’anno scolastico è chiamato a svolgere un ’intensa attività. Il trasloco vero e proprio sarà fatto in autunno: questo permetterà a due scuole di avere gli spazi da tempo richiesti». —

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