Il Tirreno

Livorno

VIA DEL LEONE 

Alle 7 di mattina col cacciavite picchia l’addetta e rapina la coop

Gianni Tacchi
Alle 7 di mattina col cacciavite picchia l’addetta e rapina la coop

Attimi di paura nella sede della Cuore Liburnia Sociale che ospita anche l’Agape Una donna all’ospedale, malvivente in fuga con due cellulari, un tablet e contanti

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LIVORNO. Un cacciavite in mano, l’intenzione di svaligiare la struttura portando via celluari e contanti, la fuga in una fascia oraria - tra le 7 e le 7.30 di sabato mattina - in cui le strade interne di quella zona sono tutt’altro che affollate. L’uomo è entrato in azione ieri mattina, forzando la porta della sede della cooperativa Cuore Liburnia Sociale, che ospita anche la coop Agape: probabilmente, come spiegano dagli uffici di via del Leone, pensava che all’interno non ci fosse ancora nessuno, invece si è ritrovato davanti a due coordinatrici dei servizi, una della Cuore Liburnia Sociale e l’altra dell’Agape. Prima le minacce con il cacciavite, poi la situazione è precipitata. Il malvivente ha colpito infatti l’addetta della Cuore Liburnia Sociale, finita anche per terra, e ha continuato a minacciare la collega. E in questo modo è riuscito a prendere tutti gli oggetti di valore che erano sulle loro scrivanie, a partire da due cellulari - uno personale e l’altro di servizio - e un iPad, oltre ai contanti che devono ancora essere quantificati dalle cooperative rapinate. E a quel punto è fuggito con la refurtiva, facendo perdere le sue tracce e lasciando sotto choc le due donne, una delle quali rimasta ferita nella colluttazione.



Attimi di panico, dunque, al civico 60 di via del Leone, nel tratto compreso tra via San Luigi e via Santo Stefano, con l’allarme e la richiesta di aiuto lanciate subito dopo il colpo all’interno della sede della cooperativa Cuore Liburnia Sociale. La donna aggredita dal rapinatore è stata subito soccorsa e portata all’ospedale, in codice giallo, intorno alle 7,40 di ieri: secondo quanto raccolto, non avrebbe riportato ferite gravi, ma è stata comunque sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Sconvolta anche la collega, tranquillizzata poi da alcune persone che abitano nelle vicinanze della struttura e che sono scese di casa per capire quello che era accaduto. Le due coordinatrici, comunque, sarebbero riuscite anche a fornire un identikit del rapinatore alle forze dell’ordine.



Il rapinatore ha colpito una delle realtà più importanti, a livello sociale, del nostro territorio: la Cls, nata tre anni e mezzo fa dalla fusione tra la Cuore di Piombino e la Liburnia di Livorno, si occupa non solo di servizi assistenziali ed educativi, ma anche dell’inserimento nel mondo del lavoro di persone con varie problematiche. E insieme all’Agape, altra cooperativa attiva a 360 gradi, gestisce il servizio di assistenza domiciliare per conto del Comune di Livorno. «Noi apriamo alle 7 di mattina - spiegano da via del Leone - quell’uomo è entrato per rubare soldi e altri oggetti di valore, forse pensava che la struttura fosse ancora chiusa. La fuga? Nessuno l’ha visto, d’altronde a quell’ora le strade sono praticamente deserte. È stato uno choc». —


 

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