Il Tirreno

Livorno

furti nelle case 

Prese a scassinare una porta in manette due giovani donne

Prese a scassinare una porta in manette due giovani donne

A segnalarne la presenza in via del Pantalone una telefonata ai carabinieri  I militari le hanno trovate con in mano il cacciavite. Controlli in zona Garibaldi

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Le hanno viste entrare nel condominio di via del Pantalone con fare sospetto, stavano entrando di soppiatto, come se avessero qualcosa da nascondere. Senza contare che non erano mai state notate in zona.

La presenza delle due giovani donne ha creato subito apprensione tanto che uno dei residenti ha deciso di allertare, con una telefonata, i carabinieri.

Intanto le due, poi risultate di origine croata, erano già entrate all’interno dello stabile e stavano cercando di scardinare la serratura della porta di uno degli appartamenti.

I carabinieri arrivati sul posto le hanno trovate con il cacciavite in mano. Chiaro il tentato furto tanto che i militari le hanno arrestate in flagranza. Ventuno anni, residenti a Torino, saranno giudicate oggi per Direttissima.

Le donne avevano con sè a dimostrazione ulteriore del chiaro intento di furto due paia di guanti, il cacciavite e una chiave inglese oltre a 270 euro in contanti (ritenuti dai carabinieri provento di altri furti), nonché una radiografia utilizzata per aprire le porte delle case non chiuse a chiave.

Tra gli attrezzi sequestrati anche una scheda telefonica utilizzata come “lastra”, ovvero sempre per aprire con estrema facilità le porte non chiuse a chiave.

Dall’inizio della settimana sono stati quattro gli arresti in flagranza da parte dei militari di Livorno con la contestazione di reati contro il patrimonio.

Il risultato è frutto di controlli particolarmente intensificati come richiesto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Gianfranco Tomao.

In questo contesto, nella prima serata di giovedì i carabinieri del comando provinciale di Livorno hanno inoltre svolto un servizio di controllo in piazza Garibaldi. Una decina di uomini, in uniforme e anche in abiti borghesi, hanno setacciato l’intera piazza, controllando esercizi pubblici ed identificando le persone presenti. Particolare attenzione è stata posta nei confronti dei punti vendita e di somministrazione di alimenti e bevande alcoliche.

Più di 30 le persone identificate, quasi tutti stranieri extracomunitari, prevalentemente di origine africana, latino-americana e dell’est europeo.

Tutti in regola con le norme in materia di immigrazione ad eccezione di due: un giovane originario del Ghana, al quale è stata notificata la revoca delle misure di accoglienza quale richiedente la protezione internazionale, e un trentenne egiziano sprovvisto dei documenti di identità e soggiorno che è stato foto segnalato.

Entrambi sono stati invitati a regolarizzare la loro permanenza sul territorio nazionale. —



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