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DISAGI 

Invasione di meduse Fiume, Lido e Pejani sconsigliano i bagni

Nicolò Cecioni
Invasione di meduse Fiume, Lido e Pejani sconsigliano i bagni

Affissi cartelli che sconsigliavano di tuffarsi in mare I bigliettai all’ingresso hanno anche avvisato a voce  

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LIVORNO

Sole, clima afoso e termometro ben al di sopra dei trenta gradi. Ma in mare non c'è nessuno.

Questo era lo scenario ieri tra le 13.30 e le 14 nell’acqua antistante i bagni Lido. No, non si tratta dell'ennesimo divieto di balneazione, bensì di una “fuga” a causa di una vera e propria invasione di meduse che ha impedito di fare il bagno lungo buona parte della costa livornese.

Dalla Bellana a Quercianella sono tantissime meduse di ogni dimensione, ma soprattutto quelle più piccole, viola e dalla puntura dolorosissima. Tra i primi a segnalare questo fenomeno fastidiosoper tutti i bagnanti sono stati i bagni Lido, con Nicola Ganni, il figlio del titolare, che sul proprio profilo Facebook, a metà mattina, ha annunciato la presenza delle meduse.«Comunichiamo a tutti i clienti che purtroppo c'è una presenza altissima di meduse nelle acque antistanti al nostro stabilimento, per questo consigliamo di fare il bagno in piscina che prolungherà il suo orario».

La piscina, infatti, è rimasta aperta fino alle 20, anziché alle 18 come di consueto. Inoltre, all'ingresso dello stabilimento poco più tardi era anche spuntato un cartello con scritto “Attenzione signori clienti, da oggi, lunedì 6 agosto, maxi presenza di meduse in mare. Per favore, non buttarle nella spazzatura”. E in effetti, alle 13.30 ai Lido in acqua non c'era nessuno. Anzi, guardando bene, solamente un impavido nuotatore aveva comunque deciso di tuffarsi per rinfrescarsi nell'ora più calda della giornata. «Non sappiamo come abbia fatto a evitarle – ha spiegato il bagnino Andrea Corsi – Io non ho mai visto una cosa del genere. Sono qui da stamattina e in acqua non è entrato praticamente nessuno. È impossibile tuffarsi perché le meduse sono a decine. Inoltre sono quelle piccolissime e trasparenti: non si vedono ma fanno male più di quelle grandi e bianche».

Situazione identica anche ai Fiume dove addirittura all'ingresso il personale sconsigliava a tutti di fare il bagno. Ma non è che servisse questo annuncio, perché sia allo storico trampolino che alle altre calette di gente in acqua proprio non se ne vedeva. «Il divieto di balneazione ovviamente non c'è, ma abbiamo caldamente sconsigliato a tutti i clienti di tuffarsi per non essere ustionati dalle meduse. Sono veramente tantissime». Più o meno la situazione nel mare antistante i Pejani.

Ai bagni Pancaldi, invece, la situazione era più sotto controllo. Di punture di meduse, intorno alle 17, ancora non ne erano state segnalate. «Qui non ci sono – ha detto il bigliettaio all'ingresso – e meno male. Anche io mi sto stupisco di questa assenza, perché di solito durante questo periodo dell'estate siamo invasi dalle meduse. Si vede che la corrente le ha portate più a sud». Ma ieri sera diversi bagnanti segnalavano una massiccia presenza di meduse. Sul Romito era quasi impossibile tuffarsi. Solamente nelle vaschette naturali incavate tra le rocce si poteva fare il bagno in sicurezza. In mare aperto proprio no.

Per questo motivo uno dei punti più affollati erano proprio le Vaschine, poco dopo Calafuria, e il Boccale, dove è presente una sorta di piscina naturale riparata dalle onde. Ma con la corrente, qualche medusa è stata portata anche lì dentro. «È molto strano – ha chiuso Nicola Ganni – perché l'acqua è più fredda di qualche giorno fa e di solito le meduse vengono con il mare caldo. Speriamo che arrivi un po' di tramontana o di corrente che vada verso il largo, così da pulire il mare e permettere alla gente di fare il bagno senza farsi pinzare». —

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