Il Tirreno

Livorno

SALVIANO 

Il posteggio della chiesa è una discarica

Francesca Suggi
Il posteggio della chiesa è una discarica

Livorno, vicino ci sono un asilo, il cimitero, i campi sportivi e il distretto Asl. L’appello del parroco: cerchiamo di fermare questi incivili

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LIVORNO. Posteggia là dentro, tra montagne di rifiuti, montagne di ingombranti e degrado, chi frequenta il cimitero. Così come, in occasione di battesimi, funerali e matrimoni, le persone utilizzano quello spazio sterrato di fronte alla chiesa di via Vecchia di Salviano. E poi a due passi c’è un asilo, ci sono campi sportivi di calcio e rugby dove torneranno da settembre ad allenarsi bambini e ragazzi.

Insomma quell’area di proprietà della parrocchia di San Martino, oggi, è una vergogna. Indecorosa. Ma gli incivili a detta del nuovo gestore del parcheggio - così come dei campi sportivi -, ovvero la società Tre&23 di Marco Amelia hanno le ore contate.

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«Per nove anni abbiamo preso in gestione gli impianti e l’area che comprende anche il posteggio - spiegano dalla società - Siamo arrivati adesso e correremo ai ripari. sicuramente metteremo le telecamere». Fa il punto: «Adesso stiamo facendo i lavori agli impianti sportivi: a breve interverremo anche per migliorare la situazione dell’area di sosta e liberarla dai rifiuti che ci abbiamo trovato. E ovviamente sarà monitorata a dovere per evitare questa discarica». Il presidente Francesco De Marzo garantisce che a giorni la fila di sacchi e macerie accumulate saranno portate via da Aamps. «Si tratta di materiale legato ai lavori che stiamo facendo: siamo già d’accordo con Aamps che a giorni le verrà a prendere». Ma per il resto degli ingombranti abbandonati la società calcistica prende le distanze.

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«Lavoreremo insieme alla parrocchia per riuscire a far togliere anche il furgone abbandonato e tutti gli ingombranti gettati intorno, compresa la barca».

È dello stesso avviso il parroco, don Raffaello Schiavone. «Se avessi avuto i soldi avrei già fatto rimuovere tutto - esclama - Come si dice a Livorno, purtroppo, il sudicio chiama sudicio».

Don Raffaello lancia un appello a tutte le anime che gravitano intorno e, che, in qualche misura sono coinvolte: «Una tale situazione di degrado è imbarazzante anche per noi: l’altro giorno c’era un battesimo, poi un matrimonio e non è un bel vedere. Più in generale non è un ben vedere per nessuno. Uniamo le forze e cerchiamo di ripristinare una situazione di decoro».

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Annuisce anche Sergio Giovannini, dell’associazione Acchiapparifiuti in più occasioni protagonisti di maxi pulizie da San Rossore a Tirrenia fino a Livorno.

«Noi come associazioni di volontari possiamo dfare una mano, possiamo mobilitarci con sacchi, guanti e raccogliere: ma per rifiuti ingombranti di tale portata servono strumentazioni diverse, servono camion per trasportarli e smaltirli correttamente».
 

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