Toscana
Il grande cuore di Silvia rivive anche tra i bimbi malati
L’associazione voluta dalla madre della psicologa morta prematuramente ha inaugurato ieri un pulmino per l’associazione a supporto del Gaslini di Genova
livorno
Un lancio di palloncini colorati, tutti a forma di cuore, ha salutato la consegna di un nuovo pulmino all’Abeo (Associazione bambino emopatico oncologico) di Genova. Cuore come grande è il cuore di chi dona.
La forma dei palloncini non era infatti casuale: il veicolo è stato infatti offerto al sodalizio genovese dall’associazione “I cuori di Silvia” che otto anni si dedica all’aiuto dei bambini meno fortunati ovvero da quando è venuta prematuramente a mancare Silvia Pierucci, psicologa dello sport e arbitro internazionale della Federazione italiana di scherma, i cui genitori hanno voluto in tal modo tramandare il suo spirito, la sua forza ed il suo amore.
«Questo pulmino – spiega Teresa Bellucci, la mamma di Silvia e presidente dell’associazione – lo abbiamo donato all’Abeo Liguria, che collabora con l’ospedale Gaslini di Genova, e servirà per trasportare i bambini e i loro familiari per le varie necessità. Nel suo viaggio inaugurale porterà in gita un gruppo di bambini a visitare l’Acquario di Genova.
«Il legame con il capoluogo ligure nasce dal fatto che Silvia vi ha vissuto col marito per diversi anni, praticamente fino a poco prima della sua scomparsa. Preso in consegna da Simona Traspedini, presidente di Abeo-Liguria, il veicolo donato è un van a nove posti Mercedes Vito Tourer 114 Bluetec che ora reca sulla carrozzeria il logo dei “Cuori di Silvia”.
Ma la donazione del pulmino è solo il progetto più recente messo a segno dall’associazione livornese, che da un paio d’anni ha sede in via Goito 53/B: proprio una decina di giorni fa “I cuori di Silvia” è anche riuscita a dare vita nel nostro ospedale a una sala visite (Fast Track) per le urgenze pediatriche, un ambulatorio aperto tutti i giorni (escluso la domenica) dalle 8 alle 20 per accogliere i bambini con patologie non gravi (i codici rosso e giallo sono infatti trattati dal pronto soccorso).
«Silvia era una psicologa e una sportiva e lavorava con i bambini – continua la mamma – Siamo così partiti rivolgendo la nostra attenzione alle case-famiglia e a quelle strutture che ruotano attorno ai minori».
«Infatti - continua al donna - collaboriamo assiduamente con Cantiere Giovani, una struttura voluta qui da monsignor Ablondi ed alla quale abbiamo, ad esempio, organizzato di recente il campeggio estivo e per Pasqua una sala musicale. Non diamo mai soldi, ma sempre aiuto pratico».
Per informazioni: www. icuoridisilvia. it L’associazione “I cuori di Silvia” è su Facebook. –
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