La protesta
Vandali di notte al campo scuola danni per Libertas e Atletica
Porte forzate, vetri spaccati e sedi a soqquadro per rubare pochi spiccioli La rabbia delle due società: «Installeremo una telecamera all’entrata»
LIVORNO
Ancora danni, ancora vandalismi, ancora rabbia da parte delle società e delle famiglie dei ragazzi iscritti. «Adesso basta, questa è l’ennesima volta che qualche malvivente entra qui e spacca tutto per rubare gli spiccioli», ripetono dall’Atletica Livorno e dalla Libertas Runners, le due realtà di atletica leggera che sono finite nuovamente nel mirino. I ladri-vandali sono entrati in azione nella notte tra giovedì e ieri: secondo quanto ricostruito, hanno scavalcato un cancello del campo scuola Renato Martelli di via dei Pensieri, sede di entrambe le società, e sono riusciti a entrare senza farsi notare, forzando le serrature e spaccando i vetri dei box esterni. E mettendo tutto a soqquadro in cerca di soldi o altri oggetti di valore. «Ma cosa pensavano di trovare? Siamo società sportive, lì dentro ci sono soltanto attrezzature, borse e documenti», spiegano i dirigenti. E infatti i malviventi, non trovando contanti o pc in quei box, subito dopo hanno puntato i distributori automatici di caffè, bevande e snack della struttura, rubando gli spiccioli e scappando via nel cuore della notte. Qualche ora prima dell’arrivo del personale del Comune, che si occupa della manutenzione del campo scuola per tutto l’anno e che ieri mattina, vedendo tutto quel caos, ha lanciato l’allarme.
«Ci sono danni da centinaia di euro», dice subito Claudio Cerrai, vicepresidente dell’Atletica Livorno, esasperato «per una situazione che va avanti da tanto, troppo tempo». «Di notte questa zona, a partire proprio dal campo scuola, è isolata - continua Cerrai - forse sarebbe utile qualche passaggio in più delle forze dell’ordine, anche perché la situazione è critica. Noi stiamo pensando di installare una telecamera all’esterno del campo scuola, ma servono autorizzazioni (la struttura è comunale, ndr) e un collegamento alla rete wi-fi». Idee e soluzioni studiate dopo tutti i vandalismi degli ultimi anni, con il vicepresidente dell’Atletica Livorno che racconta anche un altro episodio: «Qualche giorno fa abbiamo trovato i birilli sparsi sul campo, una ragazzata senza senso. E ora ecco questi danni, vandalismi inaccettabili: speriamo che la polizia riesca a far chiarezza».
Amareggiato anche Gianni Giannone, presidente della Libertas Runners e delegato provinciale del Coni, vero e proprio punto di riferimento dello sport livornese. «Abbiamo trovato le serrature forzate, i vetri in frantumi e la sede a soqquadro - spiega - e oltre a tutti questi danni, adesso dobbiamo sistemare i fogli buttati a terra per ricostruire gli archivi. Purtroppo si tratta dell’ennesimo episodio del genere al campo scuola, vandalismi che rischiano di complicare la vita alle società sportive».
Un raid con un bottino minimo, cioè gli spiccioli presi dalle “macchinette” che distribuiscono caffè e snack. «Nel nostro box - prosegue il numero uno amaranto - abbiamo anche un computer fisso e una stampante da 30-40 euro, apparecchi di scarso valore che non sono neanche stati toccati da chi è entrato al campo scuola. Evidentemente speravano di trovare contanti, ma noi non lasciamo più niente. In ogni caso siamo arrabbiati, stanchi di questa situazione».
Proprio come i dirigenti dell’Atletica Livorno e centinaia di famiglia che frequentano, quasi tutti i giorni, il campo scuola. —
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