Gioco
Nogarin rilancia il monoblocco dietro al pronto soccorso
Il primo cittadino torna a parlare della riqualificazione e modernizzazione dell’attuale struttura «senza bisogno di realizzare nuove costruzioni»
LIVORNO
«La competenza a decidere dove sarà costruito il nuovo ospedale spetta al Comune e soprattutto al suo piano strutturale». Un quarto d’oro dopo la firma congiunta che disdice l’accordo del 2010 sull’ospedale a Montenero, Filippo Nogarin gela il clima di accordo con Regione e Asl che a stento era stato mostrato durante l’incontro ufficiale.
Il nodo del contendere è dove tirar su il cuore del nuovo ospedale. Per la Saccardi (Rossi non è mai entrato nello specifico) l’ipotesi è l’utilizzo delle aree ex Pirelli allargandosi a una parte del Parterre per costruire il monoblocco con degenze e sale operatorie.
«I vantaggi principali di questa ipotesi riportata anche nell’atto firmato quest’oggi (ieri, ndr) sono i tempi di realizzazione e la non compromissione della contestuale offerta sanitaria», spiega la Saccardi.
Ma nello stesso atto firmato ieri si legge che Saccardi e Nogarin hanno “concordato che il gruppo di lavoro approfondisca la percorribilità della soluzione che coinvolge l’area Ex Pirelli come blocco per la degenza”. Mentre non si parla dell’area del Parterre e del blocco operatorio. Insomma l’accordo sull’uscita dai confini di viale Alfieri c’è solo per quanto riguarda l’ex Pirelli.
Per Nogarin c’è chiaramente una necessità di rispetto del programma di governo, che non prevedeva un nuovo ospedale ma la “creazione di un nuovo sistema ospedaliero all’interno dell’area di viale Alfieri che sappia finalmente rispondere con dignità ai bisogni sanitari della comunità livornese” visto che si legge nelle linee programmatiche nogariniane “l’ospedale di viale Alfieri è più che sufficiente per la necessità del territorio”.
«Finalmente siamo riusciti a raggiungere un'intesa che ci permetterà di riqualificare e modernizzare l'ospedale cittadino, senza bisogno di realizzare nuove costruzioni», ha detto il sindaco durante l’incontro. Riferendosi a Montenero, ma evidentemente anche alle nuove volumetrie al Parterre.
E a margine ha chiarito ancor di più la sua posizione: «Per me il cuore del nuovo ospedale deve restare nel perimetro attuale. La proposta del Comune è quella di creare il blocco dietro la pista d’atterraggio dell’elisoccorso, nell’area della farmacia e del pronto soccorso. Lì c’è lo spazio».
Si torna insomma alle indicazioni che palazzo civico già aveva dato all’Asl nel 2015 per un progetto di ristrutturazione dell’attuale ospedale, con la costruzione di un monoblocco nell’area retrostante l’ospedale, che l’azienda sanitaria aveva definito impraticabile.
«Ora inizia un braccio di ferro in cui noi ci porremo in maniera dialogante ma consapevoli del fatto che la competenza su dove si farà l’ospedale è del Comune. È evidente che all’assessore Saccardi la lezione di Livorno non è bastata...».
Il rischio è che riparta un’altra lunga stagione di impasse... G.C.
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