Gioco
Picchiò il nonno per rubargli 20 euro: in carcere
Livorno, il 33enne livornese deve scontare un anno e otto mesi: nel 2015 aggredì anche un altro parente sempre per i soldi
LIVORNO. Fece cadere violentemente il nonno dalla bicicletta e lo scaraventò per terra, aggredendolo per rubare i venti euro che l’anziano aveva nel portafogli. Una rapina, di fatto, con l’arresto immediato da parte delle forze dell’ordine e il trasferimento in carcere, prima di finire di scontare la sua pena ai domiciliari. E proprio mentre era ai domiciliari, circa tre anni fa, venne fermato nuovamente dalla polizia per evasione: sorpreso fuori dal suo appartamento, il giovane livornese tornò in carcere a distanza di pochi mesi. Ma in quella seconda occasione, come fanno sapere dalla questura dopo le indagini sul caso, prima di uscire di casa picchiò un altro familiare per lo stesso motivo: prendere i soldi dal suo portafogli. Il parente, inoltre, non voleva che il giovane si allontanasse dall’abitazione, pensando ovviamente a tutte le possibili conseguenze, ma venne aggredito in modo violento e non riuscì a fermare la sua evasione, scoperta subito dopo dagli agenti della polizia.
Alessio Lanari, 33 anni, nato e residente a Livorno, condannato per le aggressioni ai due familiari e per l’evasione dai domiciliari, è stato rintracciato lunedì scorso nel suo appartamento, arrestato dalla squadra mobile e portato poi alle Sughere: deve scontare un anno e otto mesi. «L’ordine di carcerazione - aggiungono dalla questura - è stato emesso dal Tribunale di Livorno per un cumulo di pene, poi reso esecutivo dal provvedimento della Procura a firma del pubblico ministero Sabrina Carmazzi. Gli episodi risalgono al 2015, quando l’uomo scaraventò per terra il nonno che era sulla bicicletta e, in un’altra occasione, provocò lesioni a un altro parente: entrambe le aggressioni erano finalizzate a rubare i contanti dai portafogli dei familiari».
Il 33enne livornese, in base a quanto ricostruito dalla polizia, perse quindi il controllo per due volte nel giro di pochi mesi: da martedì mattina, come confermano dalla questura, è alle Sughere. «Entrambi gli arresti furono per rapina», precisa la squadra mobile guidata da Salvatore Blasco ed entrata in azione lunedì scorso, quando è scattato il blitz per portare Lanari in carcere.
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