Gioco
Ecco il nuovo questore «Lavoro di squadra al servizio della città»
Lorenzo Suraci, 60 anni, era a Viterbo e sostituisce D’Anna «Livorno è impegnativa, punto su immagine e operatività»
LIVORNO
Prima la deposizione di una corona all’ingresso della questura di via Fiume, insieme al nuovo prefetto Gianfranco Tomao, in ricordo dei caduti della polizia. Poi l’incontro con i dirigenti e il personale, la visita agli uffici sul viale Boccaccio e il saluto alla vicesindaca Stella Sorgente.
Il nuovo questore Lorenzo Suraci è arrivato in città martedì sera ed è entrato in servizio ieri mattina. 60 anni, ternano, era a Viterbo e sostituisce Orazio D’Anna, appena trasferito a capo della questura dell’Aquila. «Livorno è una città grande e impegnativa, con un porto molto importante e una provincia non indifferente - spiega subito Suraci - io credo molto nel lavoro di squadra e nel rispetto dei ruoli, che saranno le basi anche di questa esperienza. Sono contento, soddisfatto di questo incarico e ringrazio i vertici della polizia per la fiducia».
Suraci ripete di dover gestire «un territorio impegnativo sotto ogni aspetto», ma sottolinea anche di avere «l’esperienza giusta per un ruolo del genere». «Ho lavorato per circa vent’anni alla questura di Roma, dirigendo una decina di commissariati e anche il reparto delle volanti, fino a diventare vicario del questore. Insomma, ho vissuto la Capitale in profondità e ho affrontato situazioni molto particolari, esperienze che sono state utili nei tre anni e mezzo da questore di Viterbo e saranno altrettanto utili qui a Livorno». Dove non mancano le emergenze, dalle zone considerate a rischio come piazza Garibaldi e piazza della Repubblica alle occupazioni abusive, a partire dal Palazzo del Picchetto tra piazza Guerrazzi e via del Pantalone.
«Io tengo molto all’immagine e all’operatività della polizia», aggiunge Suraci, sottolineando che «la questura di via Fiume avrebbe bisogno di un ritocco a livello strutturale». «In ogni caso - prosegue il nuovo questore - la priorità è quella di essere efficienti, restando sempre al servizio dei cittadini: qui non c’è spazio per gli interessi personali. Livorno? Me l’hanno descritta come una città con qualche problema a livello occupazionale, lavorativo, ma ovviamente non conosco ancora le dinamiche: per il momento sono rimasto colpito dalla bellezza del lungomare». —
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