Gioco
Anteprima: no finale a Montenero, via libera all'ospedale tra Parterre ed ex Pirelli
Fissata la firma per chiudere l'accordo di programma. Regione, Comune e Asl si danno 120 giorni per il piano B
LIVORNO. Ci sono voluti 1500 giorni, oltre 4 anni, ma il momento per chiudere definitivamente la partita del nuovo ospedale a Montenero è arrivato. Domani (giovedì 2 agosto) il governatore Enrico Rossi, il sindaco Filippo Nogarin e il direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis si incontreranno a Livorno per mettere il sigillo sulla disdetta dell’accordo di programma.
La firma consensuale dovrebbe far ricadere su tutti e tre gli enti le eventuali penali, che pur non previste dal bando di gara, potrebbero essere richieste dall'impresa che si era aggiudicata i lavori. Un tema che in questi anni aveva sempre diviso i soggetti in campo e insieme alla divergenza politica in merito all’opportunità di un ospedale nuovo o ristrutturato aveva congelato ogni decisione.
Ora anche questo problema sembra aver trovato una soluzione. Non a caso domani verrà messo nero su bianco da Rossi, Nogarin e De Lauretis anche l’impegno comune a verificare entro 120 giorni, dunque entro il 2018, la fattibilità del piano B su cui ormai c’è una condivisione palese, vale a dire la costruzione di un nuovo ospedale nell’area dell’ex Pirelli che si estenda anche in una parte del Parterre.
Già il precedente progetto realizzato dall’Asl sulle indicazioni del Comune prevedeva l’utilizzo dei capannoni Pirelli, ma come aree di supporto, mentre il cuore dell’ospedale sarebbe rimasto dove è adesso con un grande monoblocco da costruire intorno agli edifici dove ora ci sono le sale operatorie e il pronto soccorso.
Ora si cambia tutto: nel nuovo piano il cui studio avrà il via libera domani si prevede che buona parte dell’attuale ospedale sia destinato ad altro e che tra Parterre ed ex Pirelli nasca il cosiddetto monoblocco, un vero e proprio ospedale nuovo con sale operatorie, degenze internistiche e chirurgiche, radiologia, terapia intensiva e diagnostica.
La parte di parco che sarà persa sarà recuperata dalla cessione di un’area verde retrostante l’attuale ospedale.
Quattro gli ostacoli principali: i vincoli urbanistici, le bonifiche dell’ex area industriale, la viabilità e i finanziamenti, visto che i milioni destinati dalla Regione all’ ospedale di Montenero sono stati spesi.
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