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Ladri al bar Acquamarina: «È la settima volta, ora basta»
Livorno, i malviventi hanno forzato la porta all’alba: locale a soqquadro e bagno allagato. «Ultimi 5 anni da incubo: stavolta hanno rubato alcuni documenti, uno spregio»
LIVORNO. «No, stavolta i soldi non li hanno trovati: non lascio più niente in cassa, neanche un euro. Questa è la settima volta nel giro di cinque anni che i ladri entrano qui, forzando la serratura e portando via quello che trovano. Siamo stanchi, esasperati. Ormai è da pazzi tenere l’incasso in un locale, ma questo vale per qualsiasi attività commerciale: ogni notte c’è un furto, non è possibile». Allarga le braccia e scuote la testa, Jacopo Garzelli, mentre i dipendenti finiscono di sistemare e pulire dopo il disastro trovato la mattina del 30 luglio, con il retro del bancone a soqquadro e il bagno allagato. «Sì, non hanno trovato contanti e si sono divertiti aprendo la “doccetta” accanto al wc per disabili», spiega il titolare del bar L’Acquamarina, davanti ai Tre Ponti, finito ancora una volta nel mirino dei malviventi.
L’allarme è scattato intorno alle 5.45, proprio mentre i dipendenti stavano andando ad aprire lo chalet: il sistema di sorveglianza è collegato con la sala operativa dei carabinieri, così è partita subito la richiesta d’intervento e a poche decine di metri dalla Rotonda d’Ardenza, in largo Christian Bartoli, è arrivata una pattuglia della polizia che era nelle vicinanze. Dei ladri, però, nessuna traccia. «Saranno fuggiti passando dal retro», aggiunge Garzelli, che poi rivela: «Poco dopo l’intervento dei poliziotti, si è presentato un signore con alcuni documenti fiscali del mio locale che aveva appena trovato sul lungomare, fra i Tre Ponti e la scalinata di Antignano, e che erano stati portati via dai ladri. Uno spregio, ovviamente». Un vandalismo che lascia l’amaro in bocca a Garzelli e ai suoi dipendenti, anche se questa volta - per fortuna - i danni sono stati minimi.
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