Il Tirreno

Livorno

Rifiuti e porta a porta, cassonetti con tessera o bidoncini? In centro si pensa a un sistema misto

di Alessandro Guarducci e Juna Goti
Rifiuti e porta a porta, cassonetti con tessera o bidoncini? In centro si pensa a un sistema misto

Livorno, oggi 1 agosto  l’incontro decisivo tra Aamps, Comune e Conai. Intanto l’azienda pubblica un maxi bando per i nuovi contenitori

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LIVORNO. A ottobre, quando le vacanze estive saranno un ricordo, in centro arriverà la raccolta dei rifiuti porta a porta. Almeno questa è sempre stata l’intenzione del Comune. Ma come sarà attivato il servizio?

L'area del Mercato, di via Grande e più in generale del cuore del Pentagono è stata lasciata per ultima perché ha caratteristiche che la rendono diversa da tutti gli altri quartieri e ha quindi bisogno di un progetto particolare. Per alcune delle vie storiche dello shopping sembra da escludere un servizio incentrato su sacchetti e bidoncini, gialli o neri che siano, tra portici, banchi e saracinesche. Ma non è neppure scontato che tutto il centro possa essere servito da cassonetti metallici ad apertura controllata per la raccolta differenziata, che comunque saranno impiegati in alcune zone, come dimostra un bando pubblicato negli ultimi giorni da Aamps. Così come è da tenere in considerazione anche l'ipotesi delle isole ecologiche, soprattutto per l'area mercatale.

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L’ipotesi più probabile è che per il centro si vada verso una soluzione mista, con cassonetti ad apertura controllata con tessera magnetica per quelle strade dove, secondo i tecnici, il porta a porta tradizionale avrebbe problemi di carattere infrastrutturale (più che altro assenza di spazi). Ma le caratteristiche del piano si conosceranno solo oggi, 1 agosto,  al termine dell'incontro tra Aamps, Comune e Conai (il Consorzio nazionale imballaggi), che a maggio hanno firmato un protocollo per il lancio della raccolta in quest’area. Nel frattempo è un dato di fatto che Aamps ha aperto una procedura “per la fornitura di cassonetti stradali da 3.200/2.400/1.700 litri dotati di sistema di apertura ad accesso controllato” che scadrà il 29 agosto e che vale oltre mezzo milione di euro.

E proprio questa decisione fa pensare che i cassonetti “intelligenti” saranno usati per la raccolta in centro. Dall'azienda mettono le mani avanti rispondendo che «si tratta di un bando di gara europeo con tempi di aggiudicazione di circa tre mesi, quindi è stato necessario pubblicarlo per essere eventualmente pronti nel caso in cui venisse deciso, solo per questioni infrastrutturali, di procedere con questa modalità per una parte del centro».

Aamps dunque non considera il bando vincolante, come si legge anche nelle carte pubblicate online. «Se con Conai e Comune – sottolineano dal Picchianti – si decidesse di procedere con il porta a porta per tutto il centro così come avviene negli altri rioni, si potrà non aggiudicare la gara».

Appare però evidente, proprio per le specificità del Pentagono, che almeno in alcune strade vedremo presto questo tipo di cassonetti che forse tanto piacerebbero anche in altri quartieri, dove tra sacchetti e bidoncini negli ultimi mesi sono piovute le lamentele. —


 

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