Gioco
Alluvione, trekking fino alla Sambuca per riuscire a fare la pace con la natura
Valle Benedetta, l’arcipelago delle associazioni si muove per celebrare l’anniversario con un’iniziativa di riconciliazione
LIVORNO. L’hanno chiamata “Camminata di pacificazione” perché non è un trekking come tutti gli altri: e non solo perché prevede un mix di modalità fra scarpinata, mountain bike e escursione a cavallo. L’indizio numero uno è la data: domenica 9 settembre, vigilia del primo anniversario dell’alluvione che ha portato morte e devastazione causando tanti lutti e un’apocalisse di disastri.
«Ecco perché serve una riconciliazione fra noi e la natura: abbiamo bisogno di fare pace», dice Roberto Barilà, esponente dell’associazione Valle Benedetta: «La natura si è rivoltata contro la nostra città perché è stata bistrattata, è indispensabile ritrovare la concordia in questo rapporto».
Ma come? Risalendo a ritroso il percorso dei corsi d’acqua che hanno scaraventato sulla città quest’onda di fango e distruzione: una rete di itinerari che simbolicamente ripercorreranno all’indietro il tragitto compiuto dalle varie onde di piena. Con un obiettivo: convergere all’ora di pranzo all’eremo della Sambuca, un romitorio risalente alla metà del Duecento la cui rovina è stata fermata dal restauro agli inizi degli anni novanta.
Proprio il fatto di essere raggiungibile solo a piedi ne decreta il rischio e, al tempo stesso, il fascino: da un lato, rimanendo lontano dai riflettori corre sempre il pericolo di essere abbandonato a sé stesso; dall’altro, è in una zona che richiama ad un diverso rapporto con la natura proprio perché fuori dalle rotte abituali.
I corsi d’acqua da risalire sono i torrenti Ugione e Chioma, i rii Paganello (Puzzolente), Maggiore e Ardenza più botro Stringaio.
Non è comunque solo una scarpinata nel cuore della natura di casa nostra: gli organizzatori hanno messo in preventivo anche un pranzo al sacco, l’esibizione del coro gospel del maestro Cristiano Grasso e la celebrazione della messa da parte di don Cristian Leonardelli, come diciamo a fianco,I dettagli organizzativi – a cominciare dalle modalità di adesione – verranno resi noti nelle settimane a ridosso della scadenza: a quanto è dato sapere in questo momento, il percorso più lungo arriva a venti chilometri e quello più breve è invece di otto. Verranno date indicazioni anche sulla difficoltà dei differenti itinerari così da consentire a ciascuno di valutare la scelta in base alle proprie capacità.
Nel frattempo gli organizzatori stanno chiedendo il patrocinio del Comune e della Regione e hanno già raccolto l’adesione di un vastissimo arcipelago di associazion i di volontariato.
La conclusione arriverà con le note del “silenzio” al termine di una iniziativa che promette di portare tanti livornesi a cercare di fare pace con la natura a un anno dall’alluvione. —
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