Il Tirreno

Livorno

Una vita dedicata alla scuola, addio professor Giarratana

Francesca Suggi
Una vita dedicata alla scuola, addio professor Giarratana

Livorno, ex dirigente scolastico del liceo Enriques e ispettore del ministero, aveva 90 anni «Ha servito lo Stato per quasi 50 anni, ha scritto anche molti libri e recensioni»

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LIVORNO

Non ce l’ha fatta ad abbracciare anche il quarto pronipote. Nascerà a fine settembre il neonato: purtroppo lui, il bisnonno Giuseppe Giarratana se ne è andato due mesi prima, lo scorso 25 luglio. Per quasi 50 anni ha servito lo stato come uomo di scuola, come amava definirsi. Prima professore di lettere in diverse scuole superiori cittadine, poi preside al liceo Enriques e infine ispettore dirigente del ministero della Pubblica Istruzione Giarratana avrebbe compiuto 90 anni a novembre.

«Il mondo della scuola è in lutto: ha dedicato la sua vita allo Stato, agli alunni», racconta Annamaria Giarratana, una delle due figlie. Giarratana fa parte della storia del liceo di via della Bassata. Il suo nome è riportato proprio nella sezione “La nostra storia” sul sito dell’Enriques. È stato il quinto dirigente dell’istituto.

«Mio padre è nato a Milano, inizialmente è stato militare, era capitano in congedo dell’esercito prima di intraprendere la carriera di uomo di scuola», continua la figlia. I ricordi sgorgano. Accanto a lei c’è la madre, rimasta vedova, Maria Casini ex professoressa di disegno e storia dell’arte.

Un matrimonio di ben oltre mezzo secolo il loro. Un legame che si è interrotto lo scorso 25 luglio. «Prima di diventare preside ha insegnato in diverse scuole di Livorno, tra cui il geometri Buontalenti, il Nautico e il Vespucci», continua.

La famiglia Giarratana è arrivata a Livorno nel 1964. Abitava in zona stazione. «Praticamente mio padre è andato in pensione da ispettore dirigente del ministero della Pubblica Istruzione: ha lavorato fino a 67 anni e poi ha continuato a scrivere libri». Giuseppe Giarratana, infatti amava scrivere. Raccontare. Recensire.

L’ultimo libro “Questa scuola nostra” scritto nel 2010 racconta un po’ di lui. Della sua esperienza da dirigente scolastico . Riflessioni, fatti di cronaca. «E’ l’unico libro in parte autobiografico che ha scritto», aggiunge Annamaria Giarratana.

Le ultime fatiche letterarie, a parte l’ultima, si intitolano “Pensandoci su” e “Cocktail”, questo realizzato nel 2008. «A Livorno mio padre era molto conosciuto, nonostante l’età: sono felice che sia arrivato alla sua età lucido e sempre presente», prosegue ricordando quanto i tre nipoti siano stati orgogliosi del loro nonno.

«A settembre sarebbe nato il suo quarto pronipote, è un grosso dispiacere che per soli due mesi mio padre non ce l’abbia fatta ad abbracciarlo», chiude.


 

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