Gioco
Telefono sotto controllo e martellate alla ex Accusato un medico
L’uomo dovrà restare ad almeno 500 metri dalla donna Denunciate aggressioni violente e stalking da cinque anni
LIVORNO
La convivenza è stata nervosa, tesa, fin dai primi momenti. Un rapporto problematico, degenerato presto in discussioni sempre più accese. Fino alle aggressioni fisiche, alcune delle quali - dopo le visite al pronto soccorso - con prognosi di diversi giorni: una volta, secondo quanto raccontato dalla donna, lui arrivò anche a colpirla con un martello e un pezzo di ferro, provocandole ferite alle gambe e a una mano. Una serie di aggressioni e stalking, con l’uomo che avrebbe anche messo sotto controllo il cellulare di lei, che sono state ricostruite dalla squadra mobile negli ultimi mesi e hanno portato a un divieto di avvicinamento: nei guai un medico livornese, che dovrà mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dalla donna.«Dalle indagini - spiegano dalla questura - è emerso che il rapporto è stato violento fin dall’inizio della convivenza, nel 2013». Circa cinque anni di tensioni, dunque, con discussioni accese e aggressioni violente, sempre in base a quanto spiegato agli inquirenti dall’ex compagna del medico.
Tra gli episodi più gravi raccontati da lei e presi in considerazione dagli inquirenti, anche un litigio degenerato durante una vacanza: i due erano insieme in settimana bianca quando, dopo una discussione, lui si sarebbe scagliato contro di lei facendola cadere per terra e causando la frattura del piatto tibiale destro. «Durante un altro viaggio in auto - aggiungono dalla questura - tra i due scoppiò una lite per motivi legati all’ex moglie di lui, con il medico che la colpì con un pugno al naso». E un’altra volta, sempre secondo la versione di lei all’esame della polizia, lui perse il controllo e la prese per il collo, scaraventandola poi per terra. Alcuni episodi, per i quali la donna è andata al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure del caso, sono stati denunciati come conseguenze delle violenze subite, mentre in altre occasioni l’ex compagna non ha chiesto aiuto per paura di eventuali ritorsioni: il nome e l’età del medico livornese non sono stati resi noti dalle forze dell’ordine anche per tutelare l’identità della vittima. In ogni caso le indagini della squadra mobile hanno confermato «le violenze e le lesioni riportate dalla donna, oltre alle varie problematiche create dall’indagato nei confronti degli amici e dei parenti di lei che tentavano di intromettersi nel loro rapporto».
La vittima delle aggressioni, inoltre, si era resa conto di essere “monitorata” dall’uomo: lei aveva infatti scoperto, grazie all’analisi di un informatico, che il suo smartphone era configurato affinché lui - tramite il suo indirizzo di posta elettronica - potesse controllare conversazioni private, foto e video, oltre agli spostamenti. Insomma, il medico livornese - secondo la versione della donna e la ricostruzione della polizia - la picchiava continuamente e la teneva anche sotto controllo. Un quadro che ha portato al divieto di avvicinamento, la fine di una storia problematica fin dai primi mesi. —
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