Gioco
Valzer dei presidi tra volti nuovi e cambi: il Niccolini Palli perde la sua dirigente
Livorno, Nedi Orlandini passa al polo Buontalenti-Ipsia-Nautico. In pensione Borraccini e Costagliola, al Vespucci arriva Pascucci
LIVORNO. Sono quasi 6mila le famiglie coinvolte. Seimila studenti e ben sette scuole superiori cittadine che a settembre avranno a che fare con nuovi dirigenti scolastici o reggenti (un preside per più istituti). Un esempio su tutti è quello dello storico liceo Niccolini Palli che perde dopo 8 anni la “sua” preside Nedi Orlandini. Alla guida il prossimo anno scolastico avrà un cosiddetto incarico di reggenza (che ancora non è stato assegnato).
Tutte le novità sono riportate, nero su bianco, su un documento del 13 luglio dell’Ufficio scolastico regionale e portano la firma del direttore generale Domenico Petruzzo. Orlandini, a questo punto ex dirigente del liceo di via Rossi che in questi ultimi anni ha avuto purtroppo un importante calo di iscrizioni, andrà alla guida del polo tecnico-professionale Cappellini-Orlando-Buontalenti. È un ritorno per lei, per quanto riguarda il nautico: fu la preside che nel 2007 gestì con successo la ritrovata autonomia dell’istituto che insegna le professioni del mare.
Nedi Orlandini va al posto di Riccardo Borraccini, decano dei dirigenti scolastici, che saluta il mondo della scuola per andare in pensione. E pure la 65enne Simonetta Costagliola, dopo una vita dedicata agli studenti, dice ciao non solo all’istituto Vespucci Colombo e ai suoi ragazzi, ma alla città. «Nella vostra città mi sono trovata benissimo, prima come dirigente al liceo Enriques e poi al Vespucci-Colombo. Io sono cresciuta con i ragazzi», racconta lei che in pensione tornerà nella sua Napoli.
Al suo posto arriva da Cecina Tania Pascucci: nel 2016, dopo appena un anno al vertice dell'Isis Mattei di Rosignano, è andata alla guida del liceo Fermi. E da settembre sarà a Livorno.
«Mi piace ricordare che quando ero dirigente il liceo Enriques ha lanciato l’indirizzo sportivo e il potenziamento , che si sono dimostrate due innovazioni di successo - continua Costagliola - Rispetto ad un momento critico che ho avuto difficoltà a gestire è quando venne fuori il problema dell’amianto nel pavimento del liceo».
Tra le scuole dei grandi numeri che rischiano la reggenza c’è pure, al momento, il liceo Cecioni di via Galilei.
«La disponibilità da parte mia di restare un altro anno è stata formalizzata e ancora una risposta non c’è - spiega il dirigente Giuseppe De Puri in odor di pensione - Al momento andrebbe in reggenza, vedremo nelle prossime settimane quello che sarà deciso».
Scuole superiori a parte, c’è un altro dirigente scolastico, Antonio Manfredini, questa volta a capo di un istituto comprensivo che da quest’anno sarà formalmente alla guida del Don Angeli che comprende le tre scuole dell’infanzia Sorgenti, Agnoletti, Pian di Rota, elementari Modigliani e Thouar e medie Pistelli e Michelangelo (un migliaio di studenti tra Sorgenti e Corea). «Lo scorso anno avevo la titolarità delle Brin, vedremo se quest’anno le avrò in reggenza», chiude. —
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