Gioco
Livorno ospita la Cortellesi per “Il senso del ridicolo”
Torna il Festival dell’umorismo e della comicità: appuntamento a settembre Ospiti Vera Gheno (“mamma” di Petaloso) e Bianca Pitzorno (“Dirodorlando”)
livorno
Quarantacinque anni fa, il sabato pomeriggio, c’era un programma televisivo che faceva impazzire mezza Italia. Si chiamava Dirodorlando e tra le varie stranezze si parlava anche una lingua inventata. Tra gli autori c’era Davide Tortorella, aveva 12 anni. E con lui Bianca Pitzorno, semiologa, funzionaria Rai, autrice di oltre 50 libri tra cui uno che prende il nome prorprio di quella trasmissione, Dirodorlando.
Bianca e Davide sono il sogno realizzato di Stefano Bartezzaghi che è riuscito ad averli alla prossima edizione de “Il senso del ridicolo”, in programma da venerdì 28 a domenica 30 settembre a Livorno. «Verranno a parlare di quest’esperienza - ha commentato presentando il programma del Festival - che è una porticina sull’umorismo, su quella sensazione di gioia che prende quando riesci a risolvere un gioco o rispondere a un aneddoto».
La leggerezza dell’umorismo, della comicità, della satira e del gioco come il volo su uno zoo con tanti animaletti ricostruito in una stanza. La stanza dei giochi dell’artista Alighiero Boetti e della figlia Agata che sarà ricreata a Livorno. O di Vera Gheno, sociolinguista, nota per aver seguito la vicenda della parola inventata “petaloso” che si confronterà anche lei sugli animali, ma in questo caso quelli del “bestiario” dei Social. Umorismo nel raccontarsi e raccontare ciò che ci sta intorno. Quanto il distacco è condizione dell’umorismo? Rispondono due livornesi, la giornalista Concita De Gregorio e lo scrittore e cantante dei Virginiana Miller, Simone Lenzi.
Una maratona di volti e di chiacchiere in libertà ma che donano la libertà del pensiero e che continuano con l’attore Fabrizio Gifuni che, innamorato di Gadda, ne parla prendendo spunto da una pagina G.A.D.D.A., Galline Autolesioniste Declamano Dubitazioni Amletiche. Vola il linguaggio e interseca il gioco con il giornalista Michele Smargiassi che ci racconta come la fotografia può essere irreale anche senza i trucchi di Photoshop. Avete presente i turisti che si appoggiano alla torre di Pisa? C’è un fotografo artista contemporaneo che li ha ripresi da un’angolazione diversa. Parliamone.
Animali, parole, giochi, musica. Il senso del ridicolo diventa tema di confronto con la mirabolante spalla del direttore artistico che incontra Sandro Patè, manager nella vita, che ha scritto una tesi su Enzo Jannacci. Presente alla discussione della tesi, commentò: «Tesi pregevole, peccato per l’argomento». La frase è diventata il titolo di un libro sulla comicità milanese.
Ci sarà la politica con Giuseppe Civati, filosofo esperto di giochi di parole ed ex parlamentare, e Francesco Costa vice direttore del Post che ha seguito le recenti campagne elettorali americane.
Ospite d’eccezione sarà Paola Cortellesi, la madrina della comicità, popolare e raffinata, che con il suo “Siamo stelle o caporali?” c’è da giurarci farà il tutto esaurito al Teatro Goldoni.
Ridendo, parlando e scherzando si fa girare anche l’economia. «Grazie alle iniziative - ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune Francesco Belais - le presenze sono aumentate del 38%» ed è indubbio per dirla con le parole di Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno Arte e Cultura che «il senso del ridicolo è un momento di grande impatto culturale di livello nazionale, per Livorno». I commercianti sono avvisati e pronti: parola dell’assessore al commercio Paola Baldari. —
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