Gioco
Addio Giovanni Fabbri, storico ortopedico
Il medico ha lavorato per decenni all’ospedale, poi l’incarico di responsabile del reparto dell’Elba: aveva 66 anni, oggi i funerali
LIVORNO. Lutto nel mondo della sanità livornese, dal reparto di ortopedia del nostro ospedale al pronto soccorso di Portoferraio. Verranno celebrati oggi, alle 11, partendo dalla cappella mortuaria di viale Alfieri, i funerali di Giovanni Fabbri, conosciuto e apprezzato ortopedico, scomparso all’età di 66 anni mentre era ricoverato nel reparto di cure palliative.
Fabbri era entrato nel reparto di ortopedia nel 1979, subito dopo la laurea all’Università di Pisa. Un momento di particolare importanza perché, proprio in quegli anni, il primario Domenico Venditti aveva inventato il “chiodo” (che poi prese il suo nome), uno strumento innovativo per la cura delle fratture. Una novità – si disse all’epoca – che se fosse avvenuta in ambito universitario, avrebbe rappresentato per l’epoca una vera e propria svolta nella diffusione del metodo per la guarigione delle gravi lesioni scheletriche degli arti: non più immobilità, ma possibilità di seguire una rieducazione dinamica e funzionale. E il giovane Fabbri - lo ricorda oggi Mario Spinelli, che lo ebbe successivamente come valido collaboratore - con la sua dinamicità rappresentò un prezioso coordinatore e archivista degli studi che la scuola livornese, con Paolo Paoli e Metello Falaschi, portò avanti in seguito. Ricerca clinica che continuò anche anni dopo con moderni studi, assieme a Spinelli, sulla chirurgia della spalla e del piede.
Le doti umane e professionali di Fabbri sono state sempre riconosciute dai colleghi, nelle varie équipe dirette da Forcella, Paganelli, Pagella, Spinelli, Gabellieri e Antonio Augusti.
È proprio quest’ultimo, attuale primario del reparto di ortopedia dell’ospedale, a ricordare: «Quando arrivai a dirigere la struttura di Livorno, nel corso del 2011, indicai subito ai miei collaboratori che avrei considerato Giovanni, in mia assenza, il punto di riferimento del reparto. La risposta fu unanime. Un valore che gli avrebbe consentito, poi, di meritare un traguardo a cui teneva in modo particolare, l’incarico di responsabile della sezione di ortopedia all’ospedale elbano di Portoferraio. Incarico che ha tenuto fino al dicembre 2016 e poi lasciato, purtroppo, a causa della malattia».
«L’Usl Toscana nord ovest - è il comunicato dell’azienda sanitaria - esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’ortopedico Giovanni Fabbri, per quasi 40 anni in servizio all’ospedale di Livorno».
Lascia la moglie Anna Maria, ai figli Luca (anche lui ortopedico) e Nicola. Alla famiglia sono arrivate in questo momento le condoglianze da parte della direzione aziendale, del dipartimento, del presidio ospedaliero e di tutti i colleghi del reparto.
La famiglia informa che, anziché fiori, sarebbero gradite donazioni alla ricerca contro il cancro, al reparto di cure palliative e alla Misericordia del Gabbro. —
GIAN UGO BERTI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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