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protesta a montenero 

Piazza delle Carrozze senza bus: «Qui solo un cantiere infinito»

Roberto Riu
Piazza delle Carrozze senza bus: «Qui solo un cantiere infinito»

Livorno, la Lam rossa arriva soltanto al cimitero, poi bisogna arrangiarsi da soli La ripresa del dopo-alluvione non è mai cominciata. «Non viene più nessuno»

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LIVORNO. Ultima fermata d’autobus poco prima del cimitero di Montenero: a quanti vogliono raggiungere la piazza delle Carrozze e quindi la stazione della funicolare non resta perciò che farsi una scarpinata di trecento metri una volta scesi dalla Lam Rossa. Trecento metri che magari non costituiscono un problema per chi è giovane e gagliardo, ma possono essere gravosi per le persone anziane o comunque con difficoltà nel camminare, a maggior ragione quando piove o sotto il sole estivo.

«Piazza delle Carrozze è troppo penalizzata, – dichiara Marzio Conti, presidente della ProLoco Montenero – non va bene che il bus si fermi così: sono soprattutto anziani quelli che se ne servono, anche per fare delle commissioni in città. La domenica non ci viene più nessuno perché le persone sono scoraggiate dal dover fare quel tratto a piedi e perciò rinunciano. Il maggior problema è poi costituito dai lavori sulla piazza che sembrano non finire più».

In effetti, piazza delle Carrozze è in buona parte occupata dal cantiere dei lavori post-alluvione: è stato perciò precluso il transito del bus non potendo poi compiere la svolta per ritornare in città. Ecco che la Lam Rossa arriva in prossimità del parcheggio accanto al piccolo cimitero di Montenero dove è stata prevista una fermata provvisoria. In definitiva tutto dipende dalle gravi ferite inferte dall’alluvione e che, dopo quasi un anno, tardano ancora a rimarginarsi. Ne sa qualcosa Luca Bardi, titolare del Caffè de’ Bardi: «Abbiamo avuto il locale distrutto e fra un mese dovremmo riaprire facendo tutto con le nostre forze. Speravo che ce l’avrebbero fatta a sistemare la piazza, ma sembra però che i lavori siano indietro».

Sullo stesso tasto batte anche l’edicolante Davide Bernini: «Da dopo l’alluvione non c’è stata più ripresa. I lavori sono stati lenti e stanno tuttora procedendo pian pianino. Quanto al bus, sono stati aumentati biglietti e abbonamenti, gli utenti si lamentano del servizio. Oltretutto la gente di passaggio non la vediamo più. Soffrono sia Montenero Basso che Montenero Alto».

A suggerire una soluzione ci prova Francesco Biondi: «Proporrei l’impiego di bus più piccoli riservati agli abitanti di Montenero, come si fa per il Castellaccio. Un veicolo che possa manovrare agevolmente nella piazza nel frattempo che finiscono i lavori ed integrando così il servizio della Lam Rossa».

L’accessibilità costituisce uno dei problemi più rilevanti di Montenero. Comprese le strade adiacenti, come sottolinea Valter Profeti, titolare della casa di riposo Santa Maria: «Abbiamo grossi problemi di transito in via del Governatore che è completamente sfatta, come se non esistesse più. Ci sono difficoltà per i nostri operatori, per gli ospiti e per i loro familiari, diversi dei quali vengono da fuori Livorno». —
 

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di Redazione web