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I cani livornesi a caccia della bimba scomparsa a Brescia
Livorno, il super-fiuto di Zara e Maya chiamato per ritrovare la ragazzina sparita durante una gita
LIVORNO. Torna sotto i riflettori di un grande evento nazionale il fiuto dei cani del gruppo cinofilo dei vigili del fuoco della nostra città: stavolta l’emergenza riguarda il disperato tentativo di rintracciare la ragazzina sparita a Brescia. Ha 12 anni ed è affetta da autismo: risulta dispersa da giovedì, i genitori ne hanno perso ogni traccia durante una gita all'ora di pranzo. E adesso Maya, labrador dell’ispettore Benedetto Catania, e Zara, labrador del vigile Corrado Salvadori, sono il filo esile di speranza per tutta una comunità, quella brtesciana, che si è stretta attorno all’angoscia del babbo e della mamma della ragazzina.
Catania e Salvadori sono cinofili del comando provinciale dei vigili del fuoco di Livorno e – raccontano dal quartier generale della caserma di via Campania – sono stati inviati, alle prime luci dell'alba di ieri e su disposizione del Centro operativo nazionale Vigili del fuoco nella località dov’è scomparsa la bambina: partecipano alle ricerche insieme a pool di cinofili provenienti da tutta Italia. Si tratta dei migliori cani (e cinofili) che esistono nel nostro Paese per affrontare emergenze come questa.
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Per tutta la giornata i due cinofili del nucleo del Comando di Livorno sono stati impegnati nelle ricerche: sul posto operano elicottero e droni dei vigili del fuoco e squadre Saf (speleo alpino fluvuali) e sommozzatori Vigilfuoco oltre a squadre di volontari, Cnas, Carabinieri forestali. Devono fare i conti anche con il fatto che le condizio atmosferiche sul posto sono pessime per la pioggia ed i luoghi sono impervi. Sul posto è istituito un posto di comando avanzato con un mezzo Ucl (unità di comando locale) che coordina le innumerevoli squadre di ricerca.
Non è la prima volta che i cinofili livornesi, fra i migliori d’Italia, sono chiamati a far fronte a emergenze di questo tipo con i loro cani. Della squadra fa parte anche Luca Bacci, altro esperto cinofilo del team dei Vvf, che lavora con il border collie Cuba. La squadra dei cinofili livornesi era stata chiamata in casua anche per i terremoti del Centro Italia: ad Amatrice ma anche a Norcia.
La squadra cinofila labronica è affiatata e affidabile: il nostro Paese (e non solo quello) sa che in casi-limite c’è questo team che ora è sulle tracce della piccola bresciana in un raggio di alcune centinaia di ettari contando sull’alleanza uomo-cane. «Abbiamo bonificato la parte anteriore di quello che una volta era l’albergo. – aveva raccontato Bacci rievocando per Il Tirreno la vicenda di Rigopiano – poi siamo andati nel retro e anche lì non c’era niente. Neanche i cani davano segnali. Loro sono addestrati per cercare persone vive e abbaiano solo quando ne sentono una. Nonostante ciò, abbiamo continuato a scavare, ma non era facile perché l’hotel era stato spazzato via per chilometri».
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