Gioco
«Stoppate il porta a porta a settembre nei quartieri nord»
Gli amministratori di condominio chiedono di sospendere l’estensione del servizio «Prima si risolvano i problemi che ci sono. E' tutto sulle nostre spalle, ma Aamps...»
LIVORNO. Detta così sembra quasi una battuta: «Aamps scarica su di noi i problemi» e «senza ascoltarci davvero». In realtà hanno poca voglia di scherzare gli amministratori di condominio della città che ieri sono tornati a rivolgersi al Tirreno, dopo che poco più di un mese fa avevano chiesto pubblicamente all’azienda dei rifiuti di rivedere l’organizzazione della raccolta differenziata porta a porta attraverso la realizzazione di isole ecologiche.
Due giorni fa sono stati convocati nella sede Aamps di via dell’Artigianato in vista di settembre, quando il porta a porta sarà esteso a tutta la zona nord: Shangai, Corea, Torretta, Sorgenti, Orlando, Vinci. Ed è da qui che parte il loro nuovo appello-protesta: «Chiediamo all’Aamps di fermarsi, di bloccare l’estensione del porta a porta alla zona nord prevista per il 17 settembre, fino a quando non saranno risolti i grossi problemi che già ci sono nel resto della città...».
Lo ripete la presidente provinciale Anaci, Mirella Campidonico, insieme a una schiera di colleghi che amministrano decine di condomini livornesi (per migliaia di residenti). Con lei ci sono: Roberto Barsottini, Maria Rosa Fiorini, Stefania Basile, Pier Francesco Ceselli, Saracaj Skenobard, Anastasia Ferrarini, Lorenzo Lavagi, Marco Morganti, Deborah Crimella, Margherita Amico, Rita Baquis, Bianca Francesca Viscoli, Simonetta Lenzi, Giampaolo Ghignola, Loretta Fioretti, Diego Morandi.
La riunione di mercoledì non deve essersi chiusa con grandi sorrisi: «A questo punto vogliamo avere dall’azienda risposte scritte alle domande che continuiamo a fare senza ricevere risposta».
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Gli amministratori partono dalla vicenda dei tastierini e del codice unico per entrare negli spazi condominiali che negli ultimi giorni è stata al centro di un botta con l’azienda («alla riunione non è arrivata alcuna risposta», raccontano). E quando chiedono di «risolvere prima i grossi problemi che ci sono già» si riferiscono ai «mancati ritiri dei rifiuti», al «mancato rispetto di orari e giorni», alla «carente mappatura delle aree di conferimento che mette in difficoltà gli operatori addetti al ritiro» e questo «anche perché gli accordi con Aamps sono quasi sempre a voce». Tornano a parlare di «difformità di trattamento tra area e area, anche tra condominio e condominio».
«All’ultima riunione – fa poi sapere Campidonico – ci siamo sentiti dire che per organizzare il servizio nel centro della città, che sarà il punto più delicato, è stata formata una commissione ad hoc. Peccato che ancora una volta non siano stati presi in considerazione gli amministratori di condominio: perché, visto che di fatto saremo noi a gestire i problemi? Perché non prendere in considerazione i nostri suggerimenti?».
Gli amministratori non ci girano tanto intorno: «Fino a oggi abbiamo dato la nostra disponibilità con il faro-guida di far aumentare la differenziata», ma «ci rifiutiamo di fare lo stesso per settembre». «I risultati ottenuti fino a oggi – rivendicano a turno – sono frutto del lavoro capillare fatto da noi, è tutto sulle nostre spalle», anche se «non fa parte del nostro mandato gestire la spazzatura dei singoli condòmini». «Ora – concludono – chiediamo uno stop, chiediamo di fermare l’estensione del porta a porta a settembre e di aggiustare il tiro, per poi poter ripartire con la sfida grandissime e impegnativa del centro...». —
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