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Sorgente: «Rialziamoci, il coraggio partigiano dev’esserci di esempio»
LIVORNO. «Il 19 luglio di 74 anni fa io non c’ero, e neanche mia madre era nata. E mia nonna era sfollata. Ma ho visto le testimonianze, ho letto i diari: ho esercitato il diritto alla memoria che è...
LIVORNO. «Il 19 luglio di 74 anni fa io non c’ero, e neanche mia madre era nata. E mia nonna era sfollata. Ma ho visto le testimonianze, ho letto i diari: ho esercitato il diritto alla memoria che è anche un dovere». E’ partita da qui la vicesindaca Stella Sorgente nel proprio intervento alle celebrazioni dell’anniversario della liberazione della nostra città da parte dei partigiani e dei reparti della V Armata statunitense, concluse dalla prolusione di Marco Manfredi (Istoreco).
Sorgente ha ricordato il film di Luigi Comencini “Tutti a casa”: «Per ricreare sul set le condizioni di devastazione della guerra, venne a girare le scene a Livorno che, per i gravissimi danni subiti, non era ancora riuscita a rimarginare tutte le ferite materiali. Credo sia la prova più plastica della fatica che ci è voluta per risollevare la nostra città». E ha aggiunto: «Il 19 luglio deve essere un esempio del coraggio che la città ha avuto nel sapersi rialzare». Poi: «Il coraggio dimostrato allora dalla resistenza partigiana livornese deve diventare la stella polare con cui orientarsi in ogni scelta».
Le istituzioni civili e militari e i rappresentanti del Consiglio comunale, Giovanna Cepparello, e della Regione, Francesco Gazzetti, hanno deposto corone al sacrario del Castellaccio e alla lapide ai Caduti Partigiani. La vicesindaca ha ribadito che «le carte in regola questa città le ha tutte, dal punto di vista culturale. A volte forse manca solo un po’ di coraggio, quella forza necessaria per affondare le radici della Resistenza nel futuro». —
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