Gioco
A caccia del “reddito di cittadinanza” «Punteggio massimo eppure niente soldi»
Sono 187 i cittadini che riceveranno 200 euro al mese perché non hanno né introiti né lavoro: «E io sono il 188°...»
LIVORNO. «Io sono il 188° in graduatoria, il primo di quelli che non riceveranno niente». Alessandro Freschi è in fila davanti all’ufficio del Comune per farsi spiegare come mai: per un punto l’abate Martino perse la cappa, per un niente Baggio sbagliò il rigore decisivo ai Mondiali e ora quest’uomo non riesce a darsi pace per quel “nulla” che l’ha tagliato fuori dal cosiddetto “reddito di cittadinanza”. «Ho letto bene il bando, c'è scritto che a parità di punteggio il sussidio viene dato in base all'età anagrafica. Io sono nato il 1° settembre del 1966, mi auguro che tutti i 187 che sono prima di me».
È ovvio che a chiedere spiegazioni ci siano persone che hanno di che lamentarsi. Ai 187 beneficiari è arrivato un sms. Come a una signora che chiede di restare anonima: «Nel messaggino che mi hanno inviato sul cellulare c’era scritto che è possibile riscuotere il reddito di cittadinanza in alcune filiali del Monte dei Paschi di Siena (quelle in via Cairoli, in piazza Cavour, in via di Franco e in via Toscana, ndr) ma per sicurezza sono venuta qui a informarmi. Mi aspettavo di rientrare nella lista perché sono disoccupata da anni».
In fila, comunque, ieri mattina c'era anche chi il “reddito di cittadinanza” lo riceverà. Alessandro Caradonna dice di aver «per caso scoperto che la mia richiesta era stata accettata. Però ancora non so niente, non mi hanno detto né quanto mi spetta né come farò ad averlo: sono qui per questo».
Mario Ricci, disoccupato, il messaggino non l’ha ricevuto: «Eppure rientro in tutti i parametri del bando: questi 200 euro sono fondamentali, sono qui per avere spiegazioni perché mi pare strano non essere nella lista».
In fila per chiedere spiegazioni c’era anche Christian Brogna, pure lui stupito dell’esclusione. «Sono tre anni che faccio la domanda e non capisco perché non mi abbiano accettato neanche stavolta. Non ho niente, non lavoro e vivo con mia madre invalida».
Anche Freschi, primo degli esclusi, come dicevamo, si sente beffato e deluso. E saltasse fuori qualche furbetto che magari ha dichiarato di vivere da solo e invece abita con i genitori, lui sottolinea che «tanto i controlli, se li faranno, ci saranno più avanti, quando ormai questi soldi saranno stati assegnati e ovviamente sarà difficile riaverli indietro».
Ma la questione-chiave è un’altra: il punteggio massimo per accedere ai 200 euro era 70 e lui li aveva ottenuti. «Ho controllato e a 70 punti siamo in 283: avevamo tutti diritto al reddito di cittadinanza. Avrebbero potuto dare meno soldi a più persone, in modo da accontentare tutti. Con 80 euro non si risolve la vita a nessuno? Neanche con 200». Poi rincara: «Meglio una cifra inferiore ma a tutti, era più giusto. Non ho mai richiesto il reddito di cittadinanza e questa era la mia prima e unica possibilità: dal prossimo anno non avrò più l'Isee a zero e sarò fuori dalla lista».
Tagliato fuori dalla graduatoria anche Rajesh Barbieri. «Lo chiamano reddito di cittadinanza – spiega – ma non sono altro che contributi economici». Al bando si sono fatti avanti in circa 700 persone. Alla fine in graduatoria tanti hanno lo stesso punteggio massimo: «Però ne sono stati scelti solo 187». E stiamo parlando di un po’ di soldi: ci sono anche gli arretrati, dice Barbieri. «Dovevano dare di meno, ma coprire tutti. A una città come Livorno non puoi aiutare così poca gente. Togliendo la social card e mettendo questo reddito, hanno fatto solo confusione. Il consigliere Galigani mi ha detto che hanno scelto di dare più soldi a meno persone, rispetto a meno soldi a più persone. Ma così non va bene perché c'è tanta gente con gli stessi requisiti dei primi 187, che è rimasta fuori. Questo bando è solo propaganda elettorale». —
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