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Assunti di nuovo all’Alp i licenziati in tronco
livorno. Si è concluso con la riassunzione di tutti e cinque i lavoratori licenziati il braccio di ferro che ha visto sotto i riflettori un provvedimento disciplinare all’Alp, l’agenzia che si occupa...
livorno. Si è concluso con la riassunzione di tutti e cinque i lavoratori licenziati il braccio di ferro che ha visto sotto i riflettori un provvedimento disciplinare all’Alp, l’agenzia che si occupa di fornire manodopera in porto in occasione di picchi di lavoro.
Di nuovo assunti e non reintegrati, precisano fonti dell’Authority: hanno sottoscritto una lettera in cui segnalano che quel comportamento era sbagliato.
Già due dei cinque erano stati assunti nuovamente. Ne erano rimasti fuori tre. Ma ora la mediazione è andata a buon fine: riprenderanno il lavoro oggi. Lo ribadisce anche il sindacato di base Unicobas, che aveva fortemente appoggiato la protesta dei lavoratori licenziati, dicendo che in realtà non avevano fatto altro che battersi contro la deregolamentazione del lavoro sulle banchine.
Il sindacato di base aveva dichiarato uno sciopero generale cittadino – con tanto di corteo fin sotto le finestre dell’Authority – per caldeggiare la lotta dei licenziati: «Si tratta di un reintegro sostanziale anche se non formale, – afferma Unicobas – nel senso che i lavoratori mantengono le tutele del contratto precedente (niente jobs act), lo stesso inquadramento e l’anzianità di servizio».
Il sindacato di bas e segnala che «la mobilitazione messa in piedi dall’Unicobas a cui hanno aderito l’Usb, la Cub, molti lavoratori e organizzazioni politiche ha dato i suoi frutti e ringraziamo tutti per la solidarietà». —
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