Gioco
Buongiorno, dialogo in salita ma si vuol dare l’alt alla Lega
In assemblea gli esponenti di Bl chiariscono che «non sosterranno con altri soggetti politici qualcosa di preconfezionato»
livorno
Prove tecniche alla sinistra del Pd. Dopo il famoso ballottaggio del 2014, la scelta di orientare il proprio elettorato sul Movimento 5 Stelle, i tre banchi in consiglio, le due illustri scissioni e la continua opposizione alla nuova amministrazione M5s, Buongiorno si sta preparando alla sua seconda tornata elettorale.
Per questo, il vicepresidente Stefano Romboli ha invitato tesserati, simpatizzanti e curiosi a un’assemblea aperta per parlare del futuro della città e della sinistra. Anche alla luce di ciò che è accaduto un paio di settimane fa al circolo Pd della Rosa, quando si sono confrontati Andrea Raspanti, Alessio Ciampini e Paolo Bruciati. Da ciò che è emerso giovedì, però, un’unione anti pentastellati e leghisti sembra utopica.
«Non è stato fatto niente per uscire dalla crisi – ha spiegato Paolo Bruciati – E non concorreremo con altri soggetti politici a sostenere qualcosa di già preconfezionato».
Lamberto Giannini, da parte sua, ha sostenuto che «chi ha governato dal 2014 a oggi lo ha fatto male, ma non ha fatto rimpiangere chi c’era prima. Chi è davvero di sinistra non può accettare di stare accanto a chi, a livello nazionale, è rappresentato da Matteo Renzi». Ha detto la sua anche l’ingegnere Andrea Cecconi, secondo cui «Livorno ha sempre riportato perdite dagli scontri politici nazionali. I 250 milioni che arrivano in città, finiscono tutti nel porto e ai livornesi non rimane niente». A conclusione ha parlato Silvia Giuntinelli che ha tracciato la linea dei prossimi mesi. «Bl ha Livorno come obiettivo centrale, perciò non abbiamo problemi a parlare con tutti quelli che, anche dentro il Pd o il Movimento 5 Stelle, hanno messo a disposizione il proprio tempo e la propria energia per la città, ma che adesso non si riconoscono in un’alleanza con la Lega. Un candidato sindaco non lo abbiamo ancora, ma siamo certi che da Livorno possa uscire una compagine abbastanza solida su temi che condividiamo». —
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