Gioco
Restart ora vola: dal piccolo ufficio alla nuova sede da 9mila mq
Da un ufficio di appena 80 metri quadrati, a un impianto di 9mila, con 5mila coperti e “operativi” e 4mila di piazzale esterno. È passato tanto tempo da quando Rossano Cioni e Flavio Pistocchi dettero vita alla Restart che ieri, dopo 6 mesi di rodaggio, si è insediata nella nuova sede in via Barontini a Stagno.
«Siamo partiti in due – spiega Cioni – e oggi abbiamo una quarantina di dipendenti. Facciamo automazione industriale, realizziamo linee automatiche di assemblaggio, dalla produzione meccanica alla progettazione elettrica, alla realizzazione del software, cablaggio, montaggio e messa in servizio per arrivare al macchinario chiavi in mano».
In pratica, la Restart è un grande cantiere che fornisce alle aziende macchinari per produrre i vari componenti. «Partiamo dalla progettazione, con i nostri disegni in 3D che vengono realizzati dai dipendenti che si occupano di meccanica. Il macchinario viene disegnato al computer, poi facciamo le “messe in tavola” per studiare nei dettagli la costruzione della macchina e la realizziamo».
Oltre ad alcune macchine che “partoriscono” oggetti come travi, chiavi, torni, bulloni e quant'altro, la Restart ultimamente si è specializzata anche nel campo della robotica. «Questo – dice Cioni, indicando un piccolo robot – è una navetta per spostare materiali da un posto a un altro dell'azienda. È un genere di macchinario che si chiama “robot collaborativo” perché può lavorare a fianco agli uomini non essendo pericoloso ed essendo programmabile. Noi facciamo tutto nella massima sicurezza, ecco perché per stargli accanto non c'è bisogno di alcuna protezione».
Poco più avanti, era presente un altro piccolo robot che, impostato da un addetto ai lavori, realizzava disegni su un foglio. «Circa il 40% dei nostri lavoratori proviene dalle scuole livornesi. Noi puntiamo molto a mantenere un legame con il territorio, perciò scegliamo gente della zona: ogni anno organizziamo i corsi di formazione di alternanza-scuola lavoro con l'Iti. Vogliamo che la nostra azienda dia agli studenti la possibilità di inserirsi nel settore tecnologico al meglio». Ieri mattina, inoltre, era presenti anche diversi fornitori, in agenda anche due focus sull'industria 4.0 per parlare delle nuove forme di automazione e di robotica». —
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