Il Tirreno

Livorno

inchiesta della finanza  

Un broker e la madre evasori totali del fisco sequestrate due ville

Grazie a una rogatoria congelati in tutto 7,7 milioni di euro L’uomo aveva nascosto il denaro in diversi paradisi fiscali

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ROSIGNANO. Denunciati madre e figlio, broker che attraverso società con sede nei paradisi fiscali, erano riusciti ad evadere il fisco per svariati milioni.

Tanto che dopo le indagini, portate avanti dalla Tenenza della Guardia di Cecina, i due sono stati denunciati per evasione fiscale e sono stati sequestrati beni per un valore pari a 3 milioni e 740 mila euro. Si tratta di un broker 57enne e della madre 81enne (i nomi non sono stati forniti dagli investigatori), ambedue residenti a Rosignano. In pratica l’uomo si occupava, tramite sei società con sede a Londra, nelle Isole Vergini e in Lussemburgo, di fornire consulenza a investitori esteri, percependo provvigioni che confluivano su conti correnti che aveva aperto all’interno di istituti di credito in Gran Bretagna e nella Repubblica di San Marino, intestati alle medesime società di cui era titolare nei paradisi fiscali. Non solo, il 57enne, ha ricoperto anche la carica di direttore di una società di investimento a capitale variabile (Sicav) di diritto lussemburghese, con conti correnti di negoziazione anche in Italia.

Dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Massimo Mannucci, è emerso che i soldi presenti sui conti correnti esteri dell’uomo erano stati utilizzati dalla madre per acquistare con complesso immobiliare sulle colline fiorentine del valore di 650mila euro, poi passato nelle mani di una società inglese, che i militari hanno scoperto far capo ai due indagati. Due le fasi dell’indagine, partita nel 2010.

La prima si è conclusa due anni fa con la rilevazione di imposte evase per circa 800mila euro. Motivo per cui quell’anno è stato predisposto il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili di pari importo, fra cui l’edificio sui colli fiorentini (due abitazioni con pertinenze e terreni). Il sequestro, tra l’altro è stato confermato dal Tribunale del Riesame nei giorni scorsi.

Per madre e figlio, però, i guai non sono terminati con il primo sequestro. Una seconda indagine ha preso corpo successivamente ed è terminata lo scorso maggio con l’ultimazione di una verifica fiscale, nel corso della quale è stata esaminata la documentazione bancaria acquisita tramite rogatoria internazionale a San Marino. Così sono stati individuati i rapporti finanziari intestati alle società estere che facevano capo al 57enne, ed è stato possibile quantificare il totale degli emolumenti percepiti dal rosignanese nell’esercizio dell’attività di consulenza e brokeraggio. Al broker sono state quindi contestate ulteriori imposte evase per oltre 3 milioni e 700mila euro.

Ecco che, in relazione a questa somma, il giudice Antonio Del Forno, ha emesso un ulteriore decreto di sequestro preventivo. I finanzieri del Comando provinciale di Livorno ieri hanno quindi posto sotto sequestro due ville a Castiglioncello e denaro liquido, per una cifra totale pari a 3,7 milioni. L’attività, come fa sapere la Tenenza di finanza di Cecina, si inquadra nel contrasto ai contesti di illegalità economico-finanziaria. —

A.C..

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