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Radiodiagnostica a Livorno è un’eccellenza nazionale

 Radiodiagnostica a Livorno è un’eccellenza nazionale

Quattro casi gestiti in ospedale saranno presentati al convegno di Genova  Il primario Malventi: «Alla quantità delle prestazioni uniamo anche la qualità»

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LIVORNO. Mentre si continua a discutere - anzi, negli ultimi tempi se ne parla forse troppo poco - sulla riqualificazione dell’ospedale, che mostra con evidenza i segni dell’età, e mentre spesso si critica il sistema sanitario livornese magari per le attese negli esami clinici e negli interventi chirurgici, è opportuno anche ricordare, o meglio evidenziare, le cose che funzionano nella struttura sanitaria di viale Alfieri. Che sono numerose e tra queste c’è sicuramente la radiologia.

Con ben quattro lavori da presentare, il reparto livornese sarà infatti protagonista al prossimo congresso nazionale della società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm) che si terrà a Genova a novembre.

Due lavori che ripercorrono storie a lieto fine, di casi molto particolari, sono stati presentati e accettati, da parte di Maria Carmine Gallo dirigente medico di radiodiagnostica e Riccardo Bientinesi, dirigente medico responsabile del Deu radiologico, entrambi della Unità operativa di Radiodiagnostica diretta da Michele Malventi.

Il primo caso riguarda un livornese di 45 anni che con sintomi apparenti di infarto presentava, invece, la rottura di un aneurisma del tronco celiaco, un'evenienza estremamente rara e che solo grazie alla veloce diagnosi effettuata da una Tac con mezzo di contrasto è stata rapidamente individuata consentendo un immediato trattamento che ha salvato di fatto l’uomo da una patologia con elevato potenziale di mortalità.

Nell’altro caso, invece, una Tac eseguita in urgenza ha permesso di individuare la causa di un priapismo post-traumatico che aveva colpito un giovane uomo e di trattarlo con embolizzazione, senza quindi intervento chirurgico, risolvendo un problema che poteva portare all’impotenza.

A questi casi se ne sono aggiunti poi altri due presentati da Rudi Bachini e Chiara Franchini anche loro in forza al reparto di radiologia livornese, inerenti il servizio di risonanza magnetica collegata all'apparato digerente.

«Una presenza così massiccia di studi livornesi ad un appuntamento di livello nazionale – ammette il primario Michele Malventi – non può che riempirci di orgoglio. I numeri assicurati dal nostro reparto sono di tutto rispetto con circa 100mila radiografie all’anno, 20mila ecografie, 12mila Tac e 5mila risonanze magnetiche».

« Ma riconoscimenti come quello di Genova - conclude il primario di Radiodiagnostica - oltre ad essere il risultato di una proficua sinergia fra le forze a disposizione, confermano uno standard assoluto di servizi offerti alla cittadinanza che riesce a coniugare alla quantità anche la qualità delle prestazioni». —

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