Gioco
Porto, le navi fino a 300 metri possono entrare anche di notte
È la terza di un poker di mosse del comandante Tarzia per ridare competitività al nostro scalo fin da subito prima che la maxi-Darsena elimini le strozzature
LIVORNO. Con una ordinanza firmata ieri il comandante della Capitaneria, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, mette nero su bianco il terzo tassello del puzzle di interventi destinati a dare ossigeno all’operatività (e alla competitività) del porto: approfittando di una serie di migliorie alle infrastrutture da parte dell’Authority, si punta a migliorare l’agibilità delle banchine allargando non solo l’accessibilità delle navi dal punto di vista delle dimensioni ma soprattutto gli orari di ingresso, limite storico del nostro porto.
Dopo il primo round che aveva portato in dicembre alla nuova regolamentazione per l’accesso agli accosti della Darsena Toscana, dopo la seconda mossa con la revisione delle tariffe dei rimorchiatori, ecco che stavolta gli occhi sono puntati sull’illuminazione portuale realizzato dall’Authority sulla sponda del Canale d’accesso lato Torre del Marzocco.
Nello specifico, saranno soprattutto le navi “classe Panamax” (fino a 300 metri di lunghezza per 35 di larghezza) a beneficiare del provvedimento: è una “fetta” del mercato che secondo i dati dell’ultimo anno costituisce poco meno della metà del traffico mercantile destinato ai terminal della Darsena Toscana. «Con immaginabili riflessi positivi sulla capacità di carico», tengono a sottolineare dal quartier generale della Guardia costiera.
Tutto era nato con l’arrivo di navi portacontainer della flotta Msc da quasi 9mila teu, mai entrato qualcosa del genere nel porto di Livorno per le strozzature fisico-geografiche. Il poker di mosse sulla scacchiera del porto sarà completato – viene fatto rilevare – appena sarà installata l’illuminazione sulla sponda del canale d’accesso, lato Magnale, e sulla calata Tripoli: è già annunciato fin da ora che a quel punto si arriverà a una nuova ordinanza del contrammiraglio con la quale si avrà la completa revisione delle regole relative alle manovre delle grandi navi nel nostro porto.
L’idea di Tarzia? È riassumibile come «sicurezza produttiva», coniugando cioè «sicurezza, crescita, competitività e capacità di attrazione».
Era stato lo stesso comandante, nel corso di una recente conferenza stampa, a preannunciare che già con questa prima metà di impianto di illuminazione, in virtù del test di sperimentazione compiuto dai piloti del porto, sarebbe stato possibile rivedere, per le manovre in porto, la doppia limitazione riguardante, da un lato, il pescaggio e, dall’altro, gli orari. Le nuove regole ufficializzate dai vertici dell’autorità marittima «permettono – è stato sottolineato – l’ingresso notturno, prima non consentito per alcune classi di navi, e, soprattutto, un sostanziale aumento di pescaggio, fino ad 1,25 metri».
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