Gioco
Autorità portuale, all’orizzonte pacchetto record di 48 assunzioni
Soprattutto ingegneri, esperti di contratti e di economia Nuova pianta organica ma ora serve l’ok del ministero
LIVORNO. L’Authority della premiata ditta Stefano Corsini (presidente) & Massimo Provinciali (segretario generale) mette sulla rampa di lancio un grosso pacchetto di assunzioni. Quarantotto in tutto: due dirigenti e il resto impiegati di primo, secondo e terzo livello con soprattutto ingegneri e esperti di economia aziendale o giurisprudenza.
Stiamo parlando, a memoria di cronista, del più rilevante ampliamento degli organici in una pubblica amministrazione dei nostri territori nel corso degli ultimi vent’anni, eccezion fatta per i prof a scuola. Del resto, fatta salva la ricostruzione post-bellica non è mai stata messa in cantiere nelle nostre zone un’opera pubblica kolossal com’è la Darsena Europa.
Ed è proprio alla necessità di adeguare la struttura dell’ente che risulta essersi richiamata l’Authority nella relazione del segretario generale Massimo Provinciali per motivare una scelta così forte: basti pensare che negli uffici di Livorno e di Piombino dell’Authority lavorano già 132 addetti, dunque l’assunzione di 48 persone rappresenta una espansione pari al 36,3% degli organici attuali.
In realtà, siamo ancora un passo indietro rispetto ai bandi per le assunzioni. Per arrivarci bisogna passare dall’approvazione della nuova pianta organica dell’ente. E’ quel che ha fatto l’ultima seduta del comitato di gestione: la delibera ha incassato tre sì ma con il voto contrario del rappresentante del Comune di Livorno (avvocato Giuseppe Batini). Il provvedimento è però una adozione: non è immediatamente operativo perché deve passare al vaglio del ministero per ottenere il via libera definitivo. Nel frattempo, comunque, l’Authority ha acquisito un piano dell’edificio al suo fianco: ha bisogno di spazio (foto a destra).
Le assunzioni saranno scaglionate nel tempo. Risulta si tratti di due anni, con una articolazione suddivisa grossomodo in due metà: la prima tranche è prevista verso fine anno, l’altra nell’arco dei dodici mesi del 2019. Ma a Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale, contano di poter mettere in pista prima dell’estate un primo stock di assunzioni che invece non dipendono dal varo della pianta organica. In questo caso si tratta di cinque posti di tecnico qualificato, per i quali i bandi dovrebbero arrivare prima di ferragosto.
Abbiamo ricordato l’impegno tecnico-burocratico per far decollare la realizzazione di uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti in campo nazionale com’è la Darsena Europa. Ma a Palazzo Rosciano segnalano che ci sono anche altri grandi progetti da seguire: come gli effetti che avranno a Piombino l’insediamento di General Electric e l’accordo con Jindal o a Livorno la concretizzazione del porto turistico all’interno del Porto Mediceo.
«L’amministrazione pubblica deve avere gli strumenti per esercitare un controllo effettivo sulle iniziative in partenariato, – dice il presidente Corsini – altrimenti si ritrova a essere stritolata dalle professionalità dei privati».
Palazzo Rosciano, dicevano, andrà alla ricerca tanto di ingegneri (in grado di seguire i vari aspetti dei lavori infrastrutturali) quanto di specialisti in contratti, appalti e verifica dei piani d’impresa. È su quest’ultimo tassello del puzzle, d’altronde, che mette l’accento in forme del tutto nuove la delibera di fine maggio dell’Autorità indipendente di regolazione dei trasporti per dare evitare che tali piani, così importanti da valere l’assegnazione di una concessione, siano solo un «foglio a quadretti di ipotesi e numeri astratti», battuta con copyright di un addetto ai lavori. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
