La protesta
«Varie proposte, poi...» E Dhimgjini riparte da assessora a Imola
LIVORNO Cosa davvero, ad aprile, ha convinto Ina Dhimgjini a dire addio alla giunta di Filippo Nogarin nessuno dei due lo ha mai detto ufficialmente. Nell’ultima nota prima di prendere atto delle...
LIVORNO
Cosa davvero, ad aprile, ha convinto Ina Dhimgjini a dire addio alla giunta di Filippo Nogarin nessuno dei due lo ha mai detto ufficialmente. Nell’ultima nota prima di prendere atto delle dimissioni, il sindaco si era limitato ad augurare «all’avvocato Dhimgjini» una «carriera ricca di soddisfazioni personali», quasi lasciando intendere che dietro al saluto ci fossero motivazioni molto professionali e poco politiche. Ma poco più di due mesi dopo ecco che Dhimgjini viene nominata assessora al welfare nella pentastellata Imola, guidata dalla neosindaca Manuela Sangiorgi.
Quindi non se ne era andata dalla giunta Nogarin per motivi professionali...
«No, ho solo deciso di anticipare la fine di un percorso. Punto. Ma dal M5S non ho mai detto di essere uscita».
Come è arrivata a Imola?
«Ho conosciuto la sindaca, già in passato quando era consigliera abbiamo avuto modo di confrontarci. E siccome penso che la politica si faccia nei territori, sono orgogliosa di essere stata individuata come elemento utile».
È stata contattata dal M5S?
«Ho avuto varie proposte, ho ritenuto di poter dare questo contributo».
Si è già trasferita?
«Sto già lavorando, la mia presenza qui sarà costante, ma non smetterò di fare la mia professione a Livorno».
E da cosa partirà?
«Vedremo con la giunta, il consiglio e la città cosa è meglio per Imola...». —
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