Gioco
Oltre 300 portuali al voto per eleggere il nuovo consiglio
livorno. La Compagnia Portuale va al voto: le urne si sono aperte ieri, nel tardo pomeriggio di oggi si saprà se resterà (quasi) così com’è l’identikit della plancia di comando del più importante...
livorno. La Compagnia Portuale va al voto: le urne si sono aperte ieri, nel tardo pomeriggio di oggi si saprà se resterà (quasi) così com’è l’identikit della plancia di comando del più importante gruppo cooperativistico della nostra città oppure no. Quel “quasi” sta a significare che comunque un cambiamento ci sarà: il consiglio d’amministrazione – composto finora da Enzo Raugei, Marco Dalli, Riccardo Boccone e Stefano Piccini – avrà un posto in meno perché in assemblea è stato deciso che il vertice scenda da quattro a tre seggi.
La situazione difficile dei conti della Compagnia non è una novità: negli ultimi dieci anni a più riprese i lavoratori hanno dovuto fare i conti con una serie di tagli alla busta paga (e al patrimonio dell’azienda) per cercare di salvare l’azienda.
Nel primo round c’è la possibilità di votare senza candidature precostituite: al netto di eventuali sorprese sempre possibili nel segreto dell’urna, il ventaglio delle opzioni va dagli uscenti e figure nuove come, ad esempio, il consigliere comunale Pd Marco Martelli o Alessio Prosperi, lavoratore Cilp, o Flavio Mattei. È anche la prima volta, a memoria di cronista, che figurano nel lotto dei papabili anche due donne: Serena Cassarri, presidente del circolo, e Isabella Isetto, al lavoro nello staff commerciale Cilp. Le regole dicono che viene eletto al primo turno chi ottiene un voto più della metà dei votanti, gli altri posti vengono messi al ballottaggio fra i primi dei non eletti (per un numero che è il doppio dei posti disponibili). —
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