Il Tirreno

Livorno

nidi e scuole d’infanzia 

Cgil e Uil: «Sono scoperti almeno quaranta posti Necessarie assunzioni»

Claudia Guarino

livorno. Una maggiore stabilizzazione del lavoro e un servizio educativo, quello delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali, per il quale siano previste una serie di assunzioni entro l’inizio del...

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livorno. Una maggiore stabilizzazione del lavoro e un servizio educativo, quello delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali, per il quale siano previste una serie di assunzioni entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Per un sistema che si basi sempre di più sull’inclusione di personale non precario inserito nelle graduatorie e sempre di meno sull’impiego di lavoratori a termine, spesso educatrici interinali, le quali si trovano alle dipendenze di agenzie di lavoro temporaneo - come la Randstad - che reclutano personale supplente per le scuole dell’infanzia comunali.

Sono queste le posizioni dei sindacati Cgil e Uil, espresse ieri nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Mauro Scalabrini, segretario autonomie locali Funzione Pubblica Cgil Livorno, Rosa Distaso, segretaria provinciale UilTemp, Rossella Lupi e Cecilia Testa, delegate Cgil.

«Ci risulta che, stando così le cose, a settembre saranno scoperti una quarantina di posti, tra scuola dell’infanzia e nidi - ha detto Distaso - Perciò, per garantire il corretto funzionamento dei servizi, sono secondo noi necessarie tutte le assunzioni possibili».

Quaranta assunzioni all’interno dei nidi (0-3 anni)e delle scuole d’infanzia comunali (3-6 anni) in tempo per l’inizio del prossimo anno educativo, quindi. Ecco ciò che sarebbe auspicabile secondo i sindacati.

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia, «il Comune si è impegnato a indire un concorso per i docenti - ha affermato Distaso - attraverso il quale si formerà una graduatoria da cui assumere almeno 11 persone. La graduatoria per le assunzioni nei nidi, invece, rimane valida fino al 2019».

Tutto ciò tenendo presente un orizzonte guida ben preciso. La direzione verso cui tendere, cioè, secondo Cgil e Uil, è quella che vede nel lavoro precario un’eccezione a una regola in cui la quasi totalità dei lavoratori è assunta stabilmente.

«L’amministrazione comunale deve investire nell’educazione, non è un settore che può essere trascurato. È troppo importante - ha commentato Mauro Scalabrini - Confidiamo nel buon senso di tutti e speriamo di non iniziare il prossimo anno scolastico con uno sciopero». —

Claudia Guarino.

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