Il Tirreno

Livorno

«Nel controviale Italia ultima estate con auto» Il Comune pedonalizza

Juna Goti
«Nel controviale Italia ultima estate con auto» Il Comune pedonalizza

Chiusura al traffico, nuovi arredi e pista ciclabile dall’acquario alla Bellana Aurigi: «Entro l’8 agosto il progetto definitivo, a dicembre il via ai lavori»

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LIVORNO

Le panchine, per ora parecchio minimal, sistemate tra il mare della Bellana e la corsia superstite delle auto, sono solo l’antipasto. Tra pochi mesi tutto il controviale Italia, dalla Bellana fino al parcheggio dell’acquario, sarà chiuso al traffico per lasciare spazio a percorsi pedonali e ciclabili.

Questa è almeno l’intenzione del Comune. E questo c’è scritto nel progetto che si è aggiudicato i finanziamenti del bando varato nel 2016 dal governo Renzi per riqualificare le periferie. A quel bando l’amministrazione pentastellata ha candidato dieci progetti, compreso quello di “qualificazione del controviale”, come si legge nella relazione del dipartimento lavori pubblici. Cosa prevede? La pedonalizzazione del controviale a mare, dall’ingresso dei primi stabilimenti balneari (lato acquario) fino al parcheggio (escluso) in fondo alla Bellana, per 1.670.000 euro.

«Il progetto definitivo dovrà essere presentato alla presidenza del Consiglio dei ministri entro l’8 agosto, di conseguenza dovremmo essere in grado di partire con i lavori già a metà dicembre, appena concluse le procedure di gara», fa sapere oggi l’assessore Alessandro Aurigi. Così, salvo cambi in corsa, fa sapere che questa sarà l’ultima estate del controviale per come livornesi e non l’hanno sempre visto, aperto ad auto e scooter.

Il progetto di fattibilità per ora a disposizione, lo immagina infatti come «uno spazio unico ciclo pedonale inserito nel giardino di viale Italia e Terrazza»: la trasformazione, si legge, interesserà una superficie di 6.200 metri quadri, per un tratto di 560 metri lineari «compreso tra il parcheggio a pagamento di servizio all’acquario e la Bellana». La passeggiata vedrà due fasce distinte: quella «destinata a pista ciclabile» e «quella pedonale che si arricchirà di elementi di arredo urbano quali tamerici, panchine, illuminazione...».

Nel frattempo, in via provvisoria, anche il controviale è diventato tutto blu: questo è il primo weekend con le soste a pagamento tra i bagni, il moletto e le baracchine, non senza le proteste di operatori e bagnanti. Mentre per la Bellana, in attesa dei lavori definitivi, è stata trovata una soluzione intermedia: via il parcheggio lato mare (pedonalizzato) e corsia per il solo passaggio delle auto lato giardini.

«Livorno ha un’eccellenza assoluta – dice Aurigi – uno spettacolare lungomare a due passi dal centro. Peccato che il primo tratto sia stato utilizzato finora più che altro come parcheggio. Far correre macchine e motorini sul controviale, costringendo i pedoni a camminare lungo la strada, risponde a una logica auto centrica che deve essere superata, se vogliamo che il lungomare diventi un luogo di aggregazione, piacevole da vivere tutto l’anno e con nuove attività commerciali di qualità nelle baracchine allo Scoglio della Regina». «Con questo progetto – dice – vogliamo valorizzare una parte di città che è sottoutilizzata». Se da una parte un assaggio di quello che potrebbe diventare il controviale si è avuto nei giorni del trofeo velico, dall’altra la chiusura al traffico porterà a una inevitabile perdita di posti auto e scooter (oggi sono in tutto quasi 350) e c’è da capire come e se si pensa di recuperarli. —

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