Il Tirreno

Livorno

Trovato morto in auto a 39 anni, la procura dispone l’autopsia

Federico Lazzotti
Trovato morto in auto a 39 anni, la procura dispone l’autopsia

Livorno, Francesco Zocco era sposato da quattro anni e abitava con i genitori. Il cadavere è stato notato da un residente di via Bonaventura che ha dato l’allarme

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LIVORNO. A notare il corpo, adagiato all’interno dell’auto, una Toyota Yaris blu, è stato un passante che stava rientrando a casa. «C’è un uomo che sta male in via Bonaventura, all’altezza del civico 22», ha detto alla centrale del 118 dando l’allarme. Sono le 20 di mercoledì 27 giugno. A distanza di due giorni dal ritrovamento del cadavere di Francesco Zocco, 39 anni, sposato dal 2014 e con qualche guaio, ormai risolto con la giustizia, ieri mattina la pubblico ministero Antonella Tenerani ha disposto l’autopsia affidando l’incarico al medico legale David Forni che non prima di lunedì eseguirà gli esami diagnostici per verificare le cause del decesso e diradare, così, alcuni dubbi che ancora non sono stati risolti.

L’unica certezza dei carabinieri, infatti, è che sul trentanovenne non sono stati trovati segni di violenza. Dunque gli investigatori hanno subito escluso che si potesse trattare di un delitto e allo stesso tempo hanno escluso il un gesto volontario: non sono stati trovati biglietti o messaggi che possano far propendere per questa ipotesi.Detto questo, però, ci sono diverse domande che aspettano una risposta. A cominciare dal motivo per cui Zocco, mercoledì sera, si trovasse con l’auto intestata alla madre in via Bonaventura, nella zona di Colline, distante dalla casa dove abitava, insieme ai genitori, a Montenero. Da quello che hanno potuto capire i militari nessuna delle persone che sono state ascoltate a sommarie informazioni conosceva la vittima. E allora perché aveva parcheggiato l’auto in una strada chiusa dove l’accesso non è semplicissimo? L’unica testimonianza che gli inquirenti reputano interessante è quella di un residente.

L’uomo ha raccontato di ricordare di aver visto il trentanovenne salire a bordo dell’utilitaria intorno alle 19,45. Dunque circa un quarto d’ora prima che un altro passante desse l’allarme. Ecco perché i carabinieri in questi giorni stanno cercando di verificare se la vittima abbia incontrato qualcuno, ma per il momento gli investigatori non hanno trovato riscontri. Racconta un investigatore che sta seguendo il caso. «Per il momento l’ipotesi che prevale è quella di una tragica morte naturale». Ma è ovvio che vista l’età della vittima e le condizioni di salute apparentemente buone, i carabinieri e la Procura vogliono escludere qualsiasi altro sospetto.Lunedì, al termine dell’autopsia che si svolgerà al cimitero dei Lupi, la salma del trentanovenne sarà restituita alla famiglia. Molto probabilmente i funerali, affidati alla Svs, si svolgeranno il giorno seguente.

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di Redazione web