Gioco
Torna il doppio senso di marcia ma i parcheggi sono per le moto
Nel tratto di strada compreso tra via di Coteto e via Maestri del Lavoro ci sono 46 stalli riservati alle moto e 22 per le auto. Protestano gli abitanti della zona
LIVORNO
Quei 46 stalli nuovi di zecca non piacciono proprio ai residenti di viale Cassa di Risparmio.
Anche perché sono riservati ai motocicli, mentre gli spazi destinati alle auto sono in numero decisamente minore.
Ventidue per la precisione, realizzati nella parte di viale Cassa di Risparmio compreso tra via di Coteto e via Maestri del Lavoro.
Un tratto di strada, quest’ultimo, nel quale, da ieri, è stato anche ripristinato il doppio senso di marcia. Diversa mobilità e cambiamento nell’organizzazione dei parcheggi, dunque.
Ecco perché gli operai, in questi giorni, hanno provveduto a ultimare la sistemazione della segnaletica, orizzontale e verticale, a tracciare le linee bianche a terra e a individuare lo spazio destinato al parcheggio per i disabili, ricavato vicino all’intersezione con via di Coteto.
A partire da ieri, dunque, viale Cassa di Risparmio, nel tratto compreso tra via di Coteto e via Maestri del Lavoro, è percorribile in entrambi i sensi di marcia. Stesso discorso vale per via Maestri del Lavoro, dalla quale è possibile transitare in tutte e due le direzioni nella parte compresa tre viale Cassa di Risparmio e via D’Acquisto.
Il tratto di viale Cassa di Risparmio racchiuso tra via di Coteto e via D’Acquisto era in realtà già stato trasformato in una strada a senso unico, da doppio senso qual era, lo scorso aprile. Ma adesso la viabilità in zona torna a cambiare.
Non tutti sono però felici di questa nuova conformazione.
Tra i residenti della zona c’è infatti chi è preoccupato di un aumento del traffico e chi ritiene che non sia stato fatto abbastanza per migliorare l’area.
Ma le voci più preoccupate sono quelle di coloro che temono di avere problemi, d’ora in poi, a trovare parcheggio vicino casa, a causa dei numerosi stalli dedicati alle motociclette tracciati a margine della carreggiata.
Gli operai addetti alla sistemazione della segnaletica sostengono che, spesso, laddove adesso c’è un parcheggio per le moto, non sarebbe potuto sorgere un posto auto, perché la strada è troppo piccola e un parcheggio per le macchine sarebbe stato fuori norma.
Se i residenti erano abituati a parcheggiare a bordo strada, insomma, non significava che potessero farlo. Ma l’amarezza tra coloro che risiedono in zona rimane tanta. Ieri pomeriggio non c’erano moto parcheggiate nei 46 stalli a loro riservati.
I 22 posti auto, invece, erano tutti pieni. E qualche mezzo era anche stato posteggiato al di fuori delle apposite linee. —
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