Il Tirreno

Livorno

l’operazione A PISA

Sequestrate 1.500 bottiglie di birra da una casa-deposito

Stefano Taglione
Sequestrate 1.500 bottiglie di birra da una casa-deposito

Blitz in un appartamento di via Cavalca alle 6 di mattina La polizia municipale sospetta che dietro ci sia un imprenditore Cingalese multato per 3mila euro

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Secondo i poliziotti, dietro ai venditori abusivi della birra, c’è un imprenditore in possesso della Partita Iva. Qualcuno in grado di comprare le bottiglie al prezzo più basso possibile, scaricando le tasse e cedendo poi l’alcol a chi gira la città sulle bici o coi carrelli della spesa, in cerca dei consumatori.

Nel bel mezzo della filiera che sfocia nella movida case usate come depositi, come quella scoperta ieri in via Cavalca, in pieno centro. Un appartamento qualsiasi, dove alle 6 di mattina gli agenti della polizia municipale di Pisa (guidati dal comandante Michele Stefanelli) hanno fatto irruzione sequestrando 1.500 bottiglie di birra, oltre a decine di occhiali contraffatti di Rayban e Dior. Ichnusa, Heineken, Peroni, Moretti e Becks. Ma anche Tennent’s, Tuborg e Budweiser. Queste le marche di birra rinvenute, le stesse in vendita di notte in piazza dei Cavalieri e in piazza delle Vettovaglie.

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di Redazione web