Gioco
Sale operatorie aperte a luglio ma in agosto si fermerà tutto
L’Asl riduce il taglio degli interventi programmati in estate Ginecologia dimezza le ore, cresce chirurgia vascolare
LIVORNO
Quest’estate il cartello “chiuso per ferie” rimarrà in un cassetto, almeno per il mese di luglio. E la porta del primo piano del 6° padiglione - che ospita le degenze chirurgiche di ginecologia, oculistica, otorino, dermatologia, urologia e chirurgia vascolare, per lo più effettuate in week surgery, cioè con ricoveri che non si prolungano oltre i cinque giorni - resterà aperta 24 ore su 24 per tutto il mese prossimo.
È una piccola rivoluzione per la storia del nostro ospedale. Basti pensare a come titolavamo un anno fa esatto: “Sale operatorie chiuse per ferie, tagliati 43 letti e metà interventi”. Davanti all’articolo-denuncia del Tirreno, il direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis ammise che solo a Livorno c’era l’abitudine di una sospensione di oltre due mesi delle attività chirurgiche programmate e prese l’impegno affinché nel 2018 non ci fosse alcuna riduzione e il rallentamento dell’attività fosse concentrato nel solo mese di agosto come in tutti gli ospedali d’Italia.
Così è stato. È il massimo che si poteva raggiungere? Probabilmente no e lo si capisce dal saldo delle ore delle sale operatorie previste per i mesi estivi, che registra un incremento minimo rispetto all’attività programmata dell’anno scorso, appena 28 ore su 2300 circa, con una diversa utilizzazione però del blocco operatorio per le varie branche.
«Garantire la presenza di più posti letto è un modo per migliorare anche l’utilizzo delle sale», sottolinea il direttore dell’ospedale Luca Carneglia.
C’è da tener conto, nell’analizzare i dati, del diritto del personale di fare le ferie estive e della indisponibilità di tanti pazienti ad operarsi ad agosto. Alla fine, il bicchiere è pieno soltanto a metà, ma rispetto all’anno scorso il passo avanti è enorme.
Il primo piano del 6° padiglione, che nel 2017 chiuse i battenti il 26 giugno per riaprirli l’11 settembre, resterà aperto per tutto il mese di luglio con 23 letti attivi (su un totale di 43) 24 ore su 24. Ad agosto invece l’attività si ridurrà a 12 posti letto in day hospital il lunedì, martedì e mercoledì per garantire interruzioni volontarie di gravidanza, endoscopie in sedazione profonda e ago-biopsie, salvo un’ulteriore riduzione nelle due settimane a cavallo di ferragosto.
Nessun taglio di posti letto invece, come l’anno scorso, è previsto al secondo piano del 6°, che ospita chirurgia e al 3° padiglione dove hanno sede i letti di ortopedia e neurochirurgia.
Nel 2017 chirurgia vascolare fu una delle specialistiche che più di tutte soffrì i tagli estivi, con una riduzione del 50% delle ore di sala operatoria. Quest’anno invece l’equipe guidata dal primario Claudio Invernizzi potrà contare su 72 ore in più, una crescita del 30% rispetto all’estate scorsa. 28 le ore in più a disposizione nel blocco operatorio anche per ortopedia. Se nel primo caso siamo davanti a una branca che ha una lista d’attesa minima degli interventi programmati (una trentina di giorni di media), nel caso di ortopedia le attese sono lunghissime (fino a 17 mesi per una protesi) e limitare la riduzione estiva potrebbe servire a non allungare ulteriormente la lista.
Balza agli occhi la mannaia su ginecologia: l’anno scorso in estate le ore di sala operatoria furono 132, quest’anno 72. Perché? La risposta è duplice: da un lato le liste d’attesa sono cortissime. Dall’altro c’è un problema di ferie e di personale ridotto all’osso. Risultato: quest’estate ginecologia dimezzerà gli interventi. —
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