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Livorno

il lutto 

È morto l’ex vigile Ghelarducci per 40 anni sulle nostre strade

Gianni Tacchi
È morto l’ex vigile Ghelarducci per 40 anni sulle nostre strade

Gino era stato un ispettore della polizia municipale: oggi il funerale ai Lupi Grande tifoso del Livorno Calcio, da giovane aveva suonato con Gino Paoli

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LIVORNO

L’amore per la famiglia, sempre al primo posto durante la sua vita. L’attaccamento al lavoro, tanto da essere stato un vero e proprio punto di riferimento per centinaia di vigili urbani. Il legame con lo sport, a partire dal tifo per il Livorno Calcio. La passione per la musica, suonando il basso - da giovane - anche al fianco di Gino Paoli e Don Backy.

«Sì, babbo era questo, ma era soprattutto una persona generosa, comprensiva e amata da tutti», ricorda Leonardo, in lacrime alla camera mortuaria accanto al fratello Andrea, anche lui distrutto dal dolore. Il padre, Gino Ghelarducci, ispettore della polizia municipale per circa quarant’anni, è scomparso intorno all’ora di pranzo di ieri: una decina di giorni fa aveva scoperto di avere una tremenda malattia, quando purtroppo la situazione era già compromessa. «Se n’è andato all’improvviso - continua Leonardo - ed è rimasto cosciente fino alla fine. Era consapevole di cosa stava andando incontro, ma anche negli ultimi giorni si è occupato di mia madre, che purtroppo non sta bene. E ci ha ripetuto mille volte di organizzare un funerale semplice, umile, normalissimo».

Una cerimonia che verrà celebrata nel pomeriggio di oggi, alle ore 16.30, al cimitero dei Lupi.



Gino Ghelarducci aveva 79 anni, la metà dei quali passati con la divisa da vigile urbano, esattamente come suo padre Bruno. E dal babbo aveva preso anche la passione per la pesca e la musica. «Erano legatissimi», dice il figlio Leonardo, dipendente dell’Asa e conosciuto anche nel settore moda e spettacoli, alla luce delle collaborazioni col Livorno Calcio e della presentazione del Summer Talent Show. L’altro figlio di Gino, Andrea, è un rappresentante di abbigliamento da lavoro. Il 79enne lascia anche la moglie Laura Lucchesi, prima casalinga e poi titolare di un’edicola di via Toscana, e 4 nipoti (Sofia, Noemi, Giulia e Leonardo). Una famiglia unita e conosciuta in città, una famiglia che in queste ore sta ricevendo centinaia di messaggi di condoglianze.



«Mio padre - prosegue Leonardo - era diventato una sorta di tutor per gli agenti della municipale più giovani, quelli appena entrati in servizio. E tutti lo ricordano con grande affetto. Era un uomo veramente generoso: prima c’erano gli altri, poi lui. Sia chiara però una cosa, queste non sono frasi fatte: lo dimostrano i messaggi che stiamo ricevendo, un affetto infinito da ogni angolo della città». Messaggi toccanti, tra condoglianze e ricordi, che sono arrivati anche sui profili Facebook dei due figli di Gino. «Stava seguendo il Mondiale alla radio - chiude Leonardo tra le lacrime - oggi (ieri, ndr) alla camera mortuaria gli ho sussurrato che la Germania è uscita. Era curioso, voleva sapere come sarebbe andata: adesso seguirò le partite anche per lui...». —

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