Il Tirreno

Livorno

AMMINISTRATORI a 5 stelle 

Dhimgjini in pole position per fare l’assessore a Imola

M.Z.
 Dhimgjini in pole position per fare l’assessore a Imola

Due mesi fa aveva lasciato la giunta Nogarin senza polemiche ma con fermezza ora il successo M5s nella roccaforte rossa emiliana la fa tornare in pista

2 MINUTI DI LETTURA





livorno

Due mesi esatti sono passati dal giorno in cui ha lasciato la “squadra” del sindaco Filippo Nogarin, e già per Ina Dhimgjini potrebbe aprirsi la porta di una nuova avventura come assessora: non più a Livorno bensì a Imola, dov’è in pole position nel toto-candidati per entrare nel team che governerà lo storico Comune “rosso” emiliano dopo che la candidata del Movimento Cinque Stelle, Manuela Sangiorgi, ha vinto le elezioni.

Nel caso che venga ufficializzata la nomina, per l’avvocata livornese di origini albanesi si tratterebbe di un bis: viene data come destinata all’assessorato al sociale (lo stesso settore del quale si occupava a Livorno), anche a Imola il successo pentastellato rompe una egemonia dell’ex Pci che andava avanti senza interruzioni da 73 anni (tre in più di quanto avvenuto nella nostra città).

Il cellulare di Dhimgjini suona a vuoto: nessun commento alle indiscrezioni che però corrono sulla stampa locale emiliana.

Del resto, l’ex assessora di Palazzo Civico ha un curriculum di tutto rispetto e, con gli anni passati al timone di uno dei settori più delicati della giunta municipale labronica, nonostante la giovane età ha alle spalle una esperienza amministrativa che nel mondo M5s pochi possono avere.

Dhimgjini era uscita di scena a fine aprile girando al largo dalle polemiche ma con una lettera di dimissioni irrevocabili: non è mai stato ufficialmente chiarita la ragione della rottura ma è un fatto che il capolinea sia arrivato dopo che Dhimgjini aveva segnalato che c’erano da trovare i soldi per il cosiddetto reddito di cittadinanza. Difficile immaginare uno scontro sull’idea in sé di questa misura-chiave per il mondo M5s, semmai sono stati gli ingranaggi tecnico-procedurali del provvedimento a essersi inceppati e, dopo che il sindaco le aveva tolto la delega ai cimiteri, ha semplicemente deciso di farsi da parte. Senza sbattere la porta ma con fermezza: una determinazione che, se davvero diventerà assessore a Imola, le potrà tornare utile.

Nella città emiliana, fresca dello scontro elettorale che ha visto prevalere Manuela Sangiorgi conundici punti di vantaggio su Carmela Carmen Cappello, ha già da affrontare il fuoco di sbarramento che arriva da una parte del centrodestra locale. «Sinceramente stupiti e attoniti»: così dice Forza Italia per bocca del proprio consigliere comunale Nicolas Vacchi di fronte all’ipotesi che Dhimgjini vada a Imola a occuparsi di casa, welfare e sanità, con un pacchetto di deleghe che assomigliano molto da vicino quelle che aveva a Livorno. Il motivo dell’ostilità? Il fatto che viene da fuori e che possa diventare un’assessore “part time”. —

M.Z.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore