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Carte d’identità lumaca, l’assessore chiede scusa: «È capitato anche a me»
Livorno, dopo la denuncia del Tirreno Martini: ho constatato che la piattaforma on-line del Comune è macchinosa. Stiamo lavorando per renderla più semplice
LIVORNO. «La buona amministrazione è quella che sa riconoscere i propri errori e le proprie mancanze e in questo caso voglio personalmente scusarmi con tutti i cittadini livornesi per i tempi biblici necessari ad ottenere la nuova carta d’identità elettronica. E ancor di più voglio scusarmi per la complessità del sistema». L’assessore comunale Francesca Martini, che nella squadra di Palazzo Civico è titolare della delega alla semplificazione, oltre a quelle relative al lavoro, all’innovazione e al personale – non usa giri di parole per rispondere a quel che Il Tirreno aveva denunciato dando ragione all’articolo pubblicato martedì scorso.
Lo dice ricordando di aver lei stessa dovuto rinnovare il proprio documento: si è collegata al sito del Comune ed è riuscita sì a prenotare l’appuntamento ma «ho potuto constatare che la piattaforma online è macchinosa e certo non “user friendly”». Stiamo parlando di un sistema «molto vecchio, prodotto internamente al Comune anni fa»: lo si sta rinnovando per «renderlo più semplice e immediato».
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«Questo è il primo e principale problema», dice Martini ma ad esso si aggiungono la carenza di personale che affligge l’ufficio anagrafe: i dipendenti – tiene a sottolineare – sono «chiamati a svolgere un super lavoro» ma le ristrettezze economiche degli enti locali «al momento non permettono di effettuare nuove assunzioni». Non è tutto: per ottenere la carta d’identità elettronica «ci vogliono 20 minuti, e questo vale da Aosta a Pozzallo», mentre «per i vecchi documenti bastavano 5 minuti».
L’assessore vuole però anche fare alcune precisazioni. La prima: è un servizio che «il Comune eroga con personale proprio per conto dello Stato», e i costi – precisa – li stabilisce lo Stato («l’ente locale non ha la possibilità di prevedere alcun tipo di agevolazione, nemmeno per gli indigenti»). La seconda: la prenotazione può essere richiesta «anche allo sportello o per telefono», oltre che tramite il sito municipale. La terza: c’è «una procedura rapida per i casi di documentata urgenza». La quarta: ora l’attesa media tra la richiesta di appuntamento e l'erogazione del servizio «sono stimati in trenta giorni».
È in linea con i Comuni di dimensioni analoghe a quello di Livorno, dice Martini precisando però che «questa non è una giustificazione». E aggiunge: «Una buona pubblica amministrazione ha il dovere di migliorarsi ogni giorno ed è quello che stiamo facendo, a partire dal sistema di prenotazione online che è semplicemente inadeguato».
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