Gioco
Droga e prodotti falsi: «Livorno ingresso per i traffici illeciti»
Livorno, in porto sequestrati 224 chili di stupefacenti in un anno e mezzo. Il comandante Borrelli: «Attenzione massima, è una priorità»
LIVORNO. Da una parte i controlli per scoprire e bloccare i carichi di sostanze stupefacenti che sbarcano nel porto, container che all’interno nascondono cocaina o eroina: 224 i chili di droga sequestrati dalla Guardia di finanza, in sinergia con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel giro di un anno e mezzo (246 considerando invece tutta la nostra zona, provincia compresa). Dall’altra le verifiche e i blitz per contrastare il mercato dei prodotti falsi, a partire dai capi di abbigliamento e dagli accessori come borse e portafogli: quasi un milione, 907mila per la precisione, gli articoli contraffatti che sono stati intercettati dalle Fiamme gialle nello stesso periodo in tutto il territorio, con l’area portuale in prima fila. Tutto senza dimenticare il sequestro di fine maggio, sempre in un piazzale del porto, di 9 tonnellate di sigarette di contrabbando, un’operazione collegata all’inchiesta choc che ha portato all’arresto di Giovanni Daveti, il viceprefetto di Livorno con delega e reggenza all’isola d’Elba.
Un quadro dunque allarmante, come conferma anche il comandante provinciale della Guardia di finanza, Paolo Borrelli: «Spesso Livorno è la prima porta di accesso al territorio nazionale, visto che poi possono essere prese strade diverse, pertanto c’è la massima attenzione nel monitoraggio dei flussi di merci e dei traffici illeciti. Noi siamo impegnati giorno e notte, per tutto l’anno, ai varchi doganali e in servizi di vigilanza dinamica: è uno sforzo importante, ma doveroso per contrastare certi fenomeni».
LA CERIMONIA. Il bilancio degli ultimi 17 mesi, dal 1° gennaio 2017 al 31 maggio di quest’anno, è emerso durante la festa per il 244° anniversario della fondazione delle Fiamme gialle. Ieri mattina, tra la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’intervento del comandante del reparto aeronavale di Livorno Amedeo Antonucci, alla caserma Russo sono stati premiati i finanzieri che si sono particolarmente distinti in servizio. Poi spazio ancora ai numeri, come i 79 arresti e i quasi 14 milioni di euro di sequestri nel periodo preso in considerazione.
«Sono quattro i settori principali in cui ci siamo concentrati nell’ultimo anno e mezzo - continua Borrelli - oltre alla lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, con particolare riferimento agli interventi in ambito portuale, abbiamo lavorato per contrastare l’evasione fiscale, per tutelare la spesa pubblica e per garantire l’ordine pubblico. E a proposito di quest’ultimo ambito, voglio sottolineare soprattutto l’impegno di quasi 300 militari durante l’emergenza post-alluvione, a testimonianza della forte vocazione sociale della Guardia di finanza».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.16963783:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/06/14/news/boom-frodi-fiscali-da-doveri-a-beltramini-quando-la-legalita-sembra-un-impresa-1.16963783]]
EVASIONE E SPACCIO. Nell’ultimo anno e mezzo, come evidenziano dal comando provinciale delle Fiamme gialle, sono stati scoperti 243 evasori totali (sconosciuti al Fisco) e altri 32 che hanno dichiarato meno del 50% del reddito realmente conseguito. 49 invece le società fantasma, create ad hoc per costituire crediti fittizi e truffare l’Erario. «Analizzando i database e facendo attività di intelligence, ci siamo orientati a smascherare le frodi fiscali più strutturate», commenta Borrelli, ricordando le operazioni più significative degli ultimi mesi e sottolineando anche l’attenzione su un altro fenomeno rilevante tra Livorno e provincia, quello del lavoro in nero (scoperti 165 dipendenti completamente in nero e 319 irregolari).
Per quanto riguarda invece il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono 171 le persone denunciate dalla Guardia di finanza, 41 delle quali arrestate. Ma il numero ancora più preoccupante è quello dei consumatori segnalati alla Prefettura: 573 nel giro di 17 mesi, praticamente uno al giorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
