Lutto
L’interporto punta sul verde
Un consorzio per fare ricerca: come ottenere energia dalle batteria dismesse
GUASTICCE. L’hanno chiamato “Consorzio Nemo”, la sigla sta per “Nuova Energia Mobile”: è l’alleanza nata fra tre realtà come Sharengo, Green Energy Storage e Materials Mates Italia e punta a far diventare l’interporto di Guasticce «un polo di eccellenza» per l’economia versione “verde”. In concreto, l’intesa messa nero su bianco fra questi soggetti ha l’obiettivo di insediare al polo collocato nella piana di Guasticce un centro di alto profilo «per la ricerca applicata con riferimento specifico all’integrazione tra il settore energia e quello legato alla mobilità elettrica e sostenibile», come spiegano dal quartier generale della società interportuale.
Come? «Catalogando, misurando, selezionando e assemblando in accumuli funzionanti le celle ancora utilizzabili dei vecchi powerback della macchina elettrica», viene sottolineato. Potrebbe essere questo il futuro core business dell’Interporto: «Non tutti sanno che le batterie dismesse delle auto elettriche possono fornire energia per almeno altri cinque o dieci anni», dice Emiliano Nicolai, amministratore delegato di Cs Group, società che presto entrerà a far parte del Consorzio: «È energia “verde” che potremmo riutilizzare per alimentare, ad esempio, le case sui cui tetti siano stati installati dei pannelli solari».
Sfruttando la sede dell’Amerigo Vespucci e aprendo al suo interno dei laboratori all’avanguardia, – viene riferito – il Consorzio Nemo «potrebbe recuperare le batterie non più utilizzabili dei veicoli elettrici e destinarli ad usi domestici in situazione eccezionali di picco di domanda». La seconda vita delle batterie – si afferma – è «al centro della cosiddetta economia circolare che guarda ai processi di condivisione e riuso di prodotti e oggetti».
«Nemo – aggiunge Nicolai – vuole portare delle eccellenze nel campo della ricerca, mettendo l’interporto in condizione di diventare un centro di innovazione e un incubatore di imprese che operano nel campo della “second life” delle batterie».
Il progetto è praticamente pronto, giura l’amministratore delegato della infrastruttura retroportuale, Bino Fulceri: l’Authority e l’Interporto stanno lavorando per raggiungere l’obiettivo, presto ne parleremo con la Regione. Il Consorzio Nemo ha un piano strategico lungimirante, e noi vogliamo diventare un polo attrattivo per la green economy».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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