Il Tirreno

Livorno

«A Capraia residence all’ex carcere», nasce l’isola di Marida Bessi

di Federico Lazzotti
«A Capraia residence all’ex carcere», nasce l’isola di Marida Bessi

Livorno, dopo la vittoria la neo sindaca presenta il programma di governo: «Il turismo è la nostra prerogativa, servono promozioni per i biglietti della nave»

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CAPRAIA ISOLA. 13 aprile 1961. A Capraia nasce Maria Ida Bessi e sull’isola viene appesa una delle ultime coccarde di cui si abbia memoria. Cinquantasette anni dopo – sembra una profezia – quella ragazzina “pasionaria” entrata per la prima volta in consiglio comunale quando era poco più che maggiorenne dicendo più «no» che «sì», è diventata la seconda sindaca donna della storia di uno dei comuni più piccoli d’Italia.

«Ancora non ho realizzato, – ammette il giorno dopo l’elezione – devo dire che sono piacevolmente sorpresa per il risultato che non mi aspettavo in questi termini (ha vinto con oltre il 70% dei voti). Se ho festeggiato? Abbiamo fatto solo un brindisi con il resto dei candidati. Alle 3 del mattino sono andata a dormire, ma alle 9 ero già in Comune a lavorare perché abbiamo un sacco di cose da fare».

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Partiamo proprio dalle cose da fare. Quale sarà il suo primo atto da sindaca?

«Riprendere il lavoro che avevo lasciato in sospeso dopo il ritiro delle deleghe all’indomani della scomparsa, a novembre, dell’ex sindaco Gaetano Guarente. A cominciare dal protocollo d’intesa con la Regione Toscana per i contributi per la pianificazione degli interventi all’ex colonia penale. E poi c’è anche da riprendere il dialogo con il Parco per i finanziamenti a partire dai 100mila euro già stanziati».

Nel progetto ci sono un residence e attività commerciali nella zona dell’ex carcere e la ristrutturazione con negozi, attività ricettive a Sant’Antonio. Questi interventi sono confermati?

«Gli stanziamenti della Regione ci sono già, ora è necessario avviare la seconda fase dell’operazione attraverso gli studi di fattibilità e un piano particolareggiato. Insomma dobbiamo dare gambe a questi importanti progetti di sviluppo».

Mentre con i soldi del Parco che cosa farete?

«Migliorare la sentieristica e gli accessi al mare, due aspetti importatissimi per l’offerta turistica».

Passiamo alla giunta, ha già pensato a nomi e deleghe?

«Ancora no. Ma ho in mente di distribuire alcune deleghe anche ai consiglieri per rendere il lavoro più incisivo. Anche perché il Comune di Capraia ha una pianta organica minuta e l’obiettivo deve essere quello di responsabilizzare i vari consiglieri».

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Il più votato è stato per la seconda volta consecutiva Marco Romano (31 preferenze). Ci sarà spazio per lui in giunta?

«Marco è uno dei ragazzi più capaci che abbiamo, ma dobbiamo fare considerazioni anche sulla disponibilità, lui ad esempio studia. Ma ripeto: di nomi non voglio parlare. Al momento devo ancora pensarci. Oggi mi sono occupata dei problemi più urgenti dell’isola».

Ad esempio?

«Abbiamo il vigile urbano, l’unico a Capraia, che è dimissionario e dobbiamo far fronte agli impegni in vista dell’inizio della stagione estiva».

Torniamo alla campagna elettorale, la cosa che le ha fatto più piacere e quella che l’ha deluso?

«Delusioni direi di no. È stata una campagna elettorale soft e questo mi ha fatto piacere. Ecco perché auspico che con la minoranza guidata da Arturo Vasuino si possa instaurare un rapporto di collaborazione. Ma la cosa più bella è stata formare una squadra composita, unita, fatta di giovani che si sono avvicinati con passione a questo progetto, venendo dietro alla volontà di fare un gruppo diverso per idee e approccio».

Per chi conosce l’isola salta all’occhio come nella sua lista ci siano profili che fino a qualche anno fa erano in disaccordo su molte cose: parco, sviluppo e porto.

«Il bello è che sono state proprio queste persone a darmi fiducia. Io che vengo da una storia di contrapposizione sono diventata la persona ritenuta più giusta per dare una svolta e portare a termine i progetti che si erano arenati dopo la scomparsa di Gaetano. Ecco perché per me è un onore essere con questi ragazzi e con persone con cui non è stato sempre facile trovare la quadra».

Non a caso la vittoria l’ha dedicata proprio al suo predecessore.

«Lavorando per due anni al fianco di Gaetano mi ha dato modo di dimostrare la mia voglia di fare, di essere disponibile. Sentivo la sua fiducia ogni giorno e senza quella forse oggi non sarai sindaca di Capraia».

Guardiamo avanti, come vede Capraia tra quattro anni?

«Vedo sempre la Capraia, però vorrei far rivivere le zone abbandonate da troppo tempo».

Ma perché un turista dovrebbe scegliere Capraia visto il tempo per raggiungerla e i costi?

«La prima cosa che mi viene da dire è perché Capraia è bellissima. Una bellezza fatta non solo di natura, mare ma anche un buon rapporto con il cibo. È poi è un’isola generosa sia negli aspetti del territorio che nell’accoglienza. E aggiungo: quando uno si imbarca si sente dentro un viaggio fuori dal tempo. Ecco perché tutti quelli che arrivano ripetono che a Capraia si stacca davvero la spina perché ti senti in armonia con l’universo»

Uno dei problemi però resta il collegamento, ha intenzione di aprire un tavolo con Regione e Toremar?

«Certo, le nostre politiche turistiche devono essere affiancate a quelle dei collegamenti, questo è chiaro: la nostra porta è a Livorno attraverso la nave. Ecco perché penso a promozioni sui biglietti per trovare soluzioni che possono essere più competitive rispetto ad altre mete».


 

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