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«Lavorava in nero? No, una nostra amica era straordinaria»
LIVORNO. «Ma quale dipendente in nero, Maddalena era un’amica di famiglia ed era venuta qui perché dovevamo pranzare tutti insieme. E comunque quella non è una camera del bed and breakfast, bensì l’ap...
LIVORNO. «Ma quale dipendente in nero, Maddalena era un’amica di famiglia ed era venuta qui perché dovevamo pranzare tutti insieme. E comunque quella non è una camera del bed and breakfast, bensì l’appartamento in cui vivo con i miei figli. Certo, stiamo trasformando la struttura in un altro affittacamere per allargare la nostra attività, ma non è ancora pronto. Quello che è successo non c’entra nulla con il lavoro, sia chiaro. E poi in questo momento c’è solo un dolore infinito per la perdita di una grande amica, una donna eccezionale sotto ogni punto aspetto». Rimasta vittima, purtroppo, di un destino tremendo. Un incidente che Claudia Zironi, titolare dell’affittacamere Medusa che secondo gli inquirenti gestisce anche quella struttura, vuole chiarire con precisione, a partire dal fatto che Maddalena Selimo «non stava lavorando ma si era messa a dare una mano nel mio appartamento». «Era venuta col suo cane - continua Zironi - e basta questo per spiegare che non era l’addetta alle pulizie, visto che gli animali lasciano i peli dovunque e sarebbe stupido fare un lavoro del genere con il cane. E poi in casa c’erano i miei due figli che stavano studiando, mentre io ero fuori per lavoro. Maddalena era parte della nostra famiglia, altro che dipendente in nero...». «La verità è questa», aggiunge uno dei due figli della 62enne, Mario Laurici, negando «qualsiasi rapporto di lavoro tra mia madre e Claudia».
Sono comunque in corso tutte le verifiche da parte dell’azienda sanitaria e dell’Inail, accertamenti che saranno decisivi per valutare eventuali responsabilità nella morte di Selimo. «Era una donna meravigliosa, sempre disponibile con tutti e generosa - chiude Zironi, che ha la sede del suo affittacamere in via Grande - purtroppo era rimasta vedova da poco più di un anno, noi abbiamo legato proprio ultimamente: c’era un rapporto splendido. E pensare che proprio oggi (ieri, ndr) dovevamo pranzare tutti insieme perché finalmente aveva trovato una nuova casa: è terribile, siamo rimasti senza parole».
(g.t.)
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