Gioco
Il colosso dei sollevatori cerca altro personale
La società piemontese Mollo noleggia macchinari di ogni tipo. In via Firenze ha aperto la sua sede numero 35 in Italia
LIVORNO. Piattaforme aeree, sollevatori telescopici, mini escavatori, pale meccaniche, carotatrici, generatori, autocarri e anche torri-faro: sono solo alcuni esempi del vasto campionario di macchinari a noleggio offerti dal Gruppo Mollo che si è appena insediato anche nella nostra città con sede in via Firenze 87/a.
Per la società piemontese quella di Livorno è la seconda filiale aperta in Toscana (l'altra è a Firenze) ed uno delle trentacinque sparse nell'Italia Centro Settentrionale (soprattutto in Piemonte, le restanti suddivise fra Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e, appunto, Toscana): «Abbiamo aperto – spiega Edoardo Mollo – una quindicina di giorni fa ed oggi facciamo l'inaugurazione ufficiale invitando un po' di clienti e di aziende locali e cogliendo l'occasione per offrire in omaggio un corso di formazione sulla protezione individuale».
L'apertura della filiale ha significato anche la creazione di nuovi posti di lavoro: «In questo momento – continua – abbiamo tre persone e ne stiamo cercando altre per implementare la filiale. Molto probabilmente si arriverà in breve tempo a cinque persone».
Avviata negli anni '70 ad Alba (Cuneo) l'attività di noleggio del Gruppo Mollo si rivolge essenzialmente alla ditte operanti nel campo dell'edilizia oppure dei cantieri stradali: «Con i nostri mezzi stiamo, ad esempio, partecipando alla realizzazione del People Mover fra l'aeroporto e la stazione centrale di Bologna. I nostri macchinari sono anche impiegati nelle nuove tratte autostradali per la collocazione di pannelli antirumore».
L'attività del Gruppo si è inoltre ampliata a settori particolari come il farmaceutico: «Per le manutenzioni da eseguire all'interno di impianti chimici e farmaceutici abbiamo puntato molto sul green nel senso che certi macchinari prima azionati da motori a scoppio ora utilizzano motori elettrici, perciò con zero emissioni di fumi».
Sul piazzale a dominare il panorama sono soprattutto le piattaforme elevatrici montate su autocarro e capaci di arrivare con il loro sbraccio a diverse decine di metri di altezza: mezzi del genere li vediamo spesso impiegati nell'intervento sugli edifici, dalla tinteggiatura delle facciate alla messa in sicurezza con l'abbattimento di parti pericolanti da cornicioni e balconi.
In tal senso la nuova filiale ha offerto ad una trentina di addetti di varie ditte livornesi un corso gratuito di formazione relativo al rischio di caduta dall'alto nelle diverse situazioni (su traliccio, su ponteggio, su piattaforma, etc.): «Nello specifico – sottolinea Daniele Ravera – parliamo dell'utilizzo dei sistemi di protezione individuale ovvero caschi ed imbragature».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
