Gioco
Ladri al nuovo Chalet prima della riapertura «Ma niente allarmi»
Il furto di notte alla Rotonda a poche ore dall’inaugurazione «Via pochi spiccioli, i controlli ci sono e restiamo tranquilli»
LIVORNO. Un’attesa di 15 anni fra degrado, bandi e ricorsi. Un’attesa di 15 anni per riportare la storica palazzina liberty all’antico splendore, oggi al centro di una struttura semicircolare con caffetteria, gelateria e bistrot. Un’attesa di 15 anni per rivedere un gioiello, eppure qualcuno ha provato a rovinare la festa di chi ha investito quasi due milioni di euro.
Nella notte tra martedì e mercoledì, poche ore prima dell’apertura al pubblico dopo i tre lustri di chiusura, due ladri hanno forzato una delle porte dell’edificio liberty - che oggi ospita la sala ristorante dello Chalet della Rotonda - e sono entrati dentro: per fortuna è scattato subito l’allarme, così sono riusciti a portar via soltanto gli spiccioli dalla cassa («neanche 5 euro», spiegano i titolari) scappando via dopo alcuni secondi. Tutto ripreso dal sistema di videosorveglianza dello Chalet, immagini acquisite dai carabinieri al momento della denuncia, in seguito all’intervento sul posto insieme alle volanti della polizia. Un furto che comunque non ha causato problemi alla riapertura dopo 15 anni del bar-ristorante, considerando soprattutto che i danni sono veramente minimi: «Quasi irrilevanti» come spiegano dalla Rotonda d’Ardenza.
Lo Chalet si trova al centro di una sorta di piazza lastricata, all’incrocio dei quattro vialetti d’ingresso della Rotonda, ed è circondato da una recinzione metallica alta poco meno di due metri. E per la sicurezza, vista anche la posizione particolare, è stato installato «un sistema antifurto efficiente, che scatta e fa accendere tutte le luci alla minima effrazione». Come accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, quando i due ladri - ripresi in azione con il casco in testa - sono stati messi subito in fuga.
«In ogni caso - aggiungono i titolari - i controlli delle forze dell’ordine ci sono, abbiamo appena aperto e restiamo tranquilli sotto ogni punto di vista. In questa zona non ci sono particolari allarmi, sia chiaro: noi crediamo che si tratti di qualcosa di isolato, forse una ragazzata. E vogliamo ringraziare sia la questura che il comando dei carabinieri per l’intervento tempestivo dell’altra notte».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google