Gioco
Cento navi da crociera nei primi 5 mesi dell’anno
È il segno della ripresa dopo due anni di rallentamento: il martedì e il giovedì risultano i giorni più affollati, invece nel fine settimana si può fare meglio
LIVORNO. Per la prima volta dal 2014 il porto di Livorno è tornato ad avere 100 navi da crociera nei primi 5 mesi dell'anno. Fino a 4 anni fa era praticamente una consuetudine, anzi, nel 2012 e 2013 i numeri furono 116 e 115 navi da gennaio al primo giugno, con dei picchi nella stagione primaverile e un netto calo durante l'inverno. Poi gli sbarchi sono diminuiti e siamo arrivati alle 91 crociere del 2016 e 2017. Nel 2018, finalmente, torniamo a tre cifre e Porto di Livorno 2000, Autorità Portuale, Camera di Commercio e Comune possono guardare al futuro con ottimismo. Sono il martedì e il giovedì i giorni con il maggior numero di sbarchi (e il mercoledì e il venerdì se la cavano bene). Bisogna lavorare di più sul week end: in quei giorni le navi arrivate sono solo 15.
«Siamo tornati in rete con il Mediterraneo – spiega Luciano Guerrieri, presidente di Porto 2000 – grazie al frutto del nostro lavoro. Abbiamo avuto un leggero calo negli anni dovuto anche alla crescita dello scalo di La Spezia, ma noi abbiamo delle potenzialità enormi che stiamo iniziando a sfruttare e che ci hanno permesso di rialzare la testa. Abbiamo la fortuna di essere lo sbocco al mare della Toscana, un “marchio” conosciuto nel mondo. Per questo abbiamo iniziato a fare un lavoro di promozione culturale e turistica della nostra città, realizzando anche “pacchetti misti” che offrono ai turisti di visitare Livorno e un'altra città durante lo stesso giorno».
E così, ad esempio, un crocerista può godersi la visita sotto la Torre pendente, senza rinunciare, nel pomeriggio, a un tour in battello lungo i fossi medicei livornesi.
Osservando i dati forniti dalla Porto di Livorno 2000, si nota un netto incremento di navi attraccate a Livorno anche nei mesi invernali. Nel 2012, per esempio, non fece tappa sulle nostre banchine nessuna crociera tra gennaio e febbraio. Nel 2018, invece, ne sono arrivate 13 (7 a gennaio e 6 a febbraio).
Numeri importanti, confermati anche da quelli dei passeggeri, che nei primi 5 mesi dell'anno hanno raggiunto le 205.437 unità. Solamente nel 2012 andò meglio, con 236mila turisti.
«In questo periodo – afferma – il lavoro è tantissimo e siamo impegnati su più fronti. Il nostro personale è specializzato ed è pronto ad accogliere i turisti dal sottobordo fino al centro della città. Le hostess parlano varie lingue e siamo attrezzati anche per i croceristi diversamente abili».
Entro dicembre, secondo i numeri presentati dalla Porto di Livorno, la cifra dovrebbe lievitare a 361, con 20 navi in più rispetto al 2017, ma 42 in meno rispetto all'anno precedente.
«Dobbiamo ancora crescere molto – sottolineat Guerrieri – perché sono tanti i settori incui possiamo migliorare. A Livorno, per esempio, rimane solo il 25% del flusso turistico che arriva in porto. La concorrenza non è certo poca perché le città vicine sono famose in tutto il mondo, ma anche noi possiamo dire la nostra. Comunque i nuovi progetti, come quello dell' “overnight”, per far rimanere le crociere in porto anche di notte e far stare i turisti fino a tardi in città, stanno dando i loro frutti. Inoltre stiamo pensando a imbarcare direttamente i croceristi da Livorno, facendo partire da qui le crociere come avviene in altre città. Dobbiamo incrementare il rapporto con gli armatori e l'aeroporto, ma siamo convinti di poterci riuscire».
Soddisfatto anche Gabriele Gargiulo, dirigente dell'Autorità Portuale. «Il lavoro è iniziato anni fa sottobordo, andando a intercettare le criticità dei croceristi e cercando di migliorare le nostre carenze. Ci stiamo riuscendo, piano piano. Livorno è una città gioiello che dev'essere scoperta ed esportata».
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